Stop agli incivili, ecco le guardie ambientali e i controlli con i droni

Si inizia il 1° marzo. Nel mirino anche chi non raccoglie le deiezioni canine Tra le zone più sorvegliate, il centro, il Foro, Valle Anzuca e il lungofiume
FRANCAVILLA. Si chiamano guardie ambientali e sono l’ultimo strumento che l’amministrazione comunale di Francavilla ha deciso di mettere in campo a tutela dell’ambiente, per scoraggiare e reprimere i comportamenti scorretti. Il progetto, nato in collaborazione con le Gadit (Guardie ambientali d’Italia) di Torrevecchia Teatina e che, come ricordato in conferenza stampa dal vice sindaco e assessore all’Ambiente Wiliams Marinelli partirà dal primo marzo, è stato presentato ieri pomeriggio alla presenza del sindaco Luisa Russo, della consigliera Cristina Castagna, del vice comandate dei vigili urbani Giustino Tancredi e dalla presidente della Gadit Simona Mincone.
Tra i compiti affidati ai volontari delle guardie ambientali ci sono quelli inerenti la vigilanza del territorio, degli spazi verdi, dei parchi (con particolare riferimento a quello ex mattatoio), il controllo sul rispetto di regolamenti e ordinanze da parte della popolazione, ma ulteriori competenze riguardano anche l’anagrafe canina e il randagismo. Infatti, il discorso che ruota attorno al rispetto dell’ambiente non riguarda solo l’errato conferimento dei rifiuti o l’abbandono degli stessi, ma punta a eliminare anche ulteriori comportamenti errati come le deiezioni canine non raccolte dai proprietari degli animali domestici. Nel corso di questi mesi sono stati diversi gli interventi della pubblica amministrazione per limitare tali fenomeni, come l’utilizzo di fototrappole o appostamenti da parte degli agenti della polizia locale. Tuttavia, nonostante solo durante il periodo estivo sono state circa un centinaio le multe elevate ai trasgressori sorpresi lungo le strade cittadine, tali attività necessitano di rinforzi. E così, per dotare la nuova figura della guardia ambientale di ulteriori strumenti, oltre alla facoltà di redigere verbali e di lavorare a contatto con gli agenti della municipale, i volontari verranno dotati anche di droni con cui scandagliare meglio il territorio, specie nelle zone più sensibili, spesso trasformate in discariche abusive.
Durante i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio saranno due le guardie in servizio, due giorni a settimana per quattro ore al giorno. A marzo, aprile e ottobre i giorni diventano tre, mentre in estate è previsto un incremento della forza lavoro, con quattro volontari impegnati per quattro giorni settimanali, possibilmente comprendenti il sabato e la domenica. Il servizio avrà inizialmente la durata di un anno e compito delle guardine ambientali sarà quello di svolgere attività di educazione e sensibilizzazione.
«È un’attività al servizio del cittadino, di cui siamo molto orgogliosi e che speriamo possa risolvere il problema degli incivili una volta per tutte», spiega Marinelli. «Non parliamo solo di discariche abusive e dell’abbandono di ingombranti, ma anche di chi lascia l’immondizia per strada o non raccoglie le deiezioni canine. L'attività verrà svolta su tutto il territorio ma con dei focus particolari su zone come la pista ciclopedonale, piazza Sirena, piazza Sant’Alfonso, viale Nettuno, viale Alcione con le sue parallele, piazza Angeli Custodi, contrada Fontechiaro, il parcheggio di Pretaro, la piazza del mercato coperto, via Dei Marrucini, via Dei Frentani, la zona del Foro con il lungofiume e Valle Anzuca».

