Stop ai giocattoli pericolosi: la Finanza sequestra 400 pezzi

18 Maggio 2022

Fischietti e orsacchiotti di peluche potenzialmente tossici: senza etichette e con il marchio Ce illegittimo Le fiamme gialle: «Fondamentale la collaborazione dei cittadini, possono segnalare con il numero 117»

PESCARA. In città entusiasmo alle stelle per la decima tappa del Giro d’Italia. Ad affollare le vie del centro e della riviera, ieri mattina, anche tantissimi bambini. E proprio a loro, ai più piccoli, erano destinati gli oltre quattromila articoli tra fischietti, orsacchiotti di peluche, giocattoli, gadget vari, tutti rosa, sequestrati dai finanzieri del comando provinciale diretto dal colonnello Antonio Caputo, in quanto non a norma, pericolosi per la salute.
I sequestri sono stati effettuati nell’ambito dell’operazione “Stop Fake” in materia di sicurezza e anticontraffazione.
I gadget e i giocattoli, che ieri erano pronti per essere venduti in occasione dell’evento, erano privi di idonea etichettatura, senza dati identificativi del produttore, con una marcatura Ce illegittima e di conseguenza potenzialmente tossici. Le fiamme gialle fanno presente che i controlli per la tutela della salute dei consumatori proseguiranno anche nei prossimi giorni e per questo, rimarcano, «è fondamentale la collaborazione attiva dei cittadini, che possono sempre contattare il 117, il numero di pubblica utilità della guardia di finanza, attivo h24».
Un lavoro, quello dei finanzieri del capoluogo adriatico e della provincia, che ha preso il via negli ultimi mesi del 2021 con il sequestro di circa centomila pezzi, per lo più luminarie natalizie, giocattoli per bambini, capi di abbigliamento fra giubbini, scarpe, borse, e proseguita nelle settimane scorse anche con i prodotti alimentari.
Un mese fa, sono state tolte dal commercio 6 tonnellate di agrumi, senza indicazioni sulla provenienza. Sull’etichetta, infatti, non erano riportati né il paese di origine né il luogo da cui arrivavano. Oltre al sequestro, sono scattate anche sanzioni amministrative fino a 64 mila euro.
Questi interventi rientrano nel Piano di controlli anticontraffazione e sicurezza dei prodotti avviato dalla guardia di finanza con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi. Come più volte sottolineato dal colonnello Caputo, la lotta alla contraffazione è un caposaldo delle fiamme gialle. Il settore del falso, infatti, «frutta sette miliardi di euro l’anno e toglie centomila posti di lavoro», oltre ad «alterare le regole della concorrenza» e a danneggiare gli operatori che «contribuiscono alla crescita del sistema paese nel rispetto delle regole e offrendo occupazione».
Il falso porta nelle case dei consumatori prodotti che possono mettere a rischio «la sicurezza e la salute». (cr.pe.)