Stop al degrado nell’ex stazione: l’edificio sarà rimesso a nuovo

9 Luglio 2022

Inaugurato nel 1929, fino al 2000 ha ospitato anche l’ufficio sanitario, gli scout e l’Azione cattolica Ora il Comune ha ottenuto i fondi per far rivivere la struttura: sarà utilizzata per scopi sociali

MONTESILVANO. A partire dalla prossima primavera l’ex stazioncina Fea di via Michetti potrebbe tornare ad aprire le proprie porte per scopi sociali. L’amministrazione comunale è intenzionata a restituire decoro e utilità a una struttura che, pur sorgendo in pieno centro cittadino, è abbandonata e fatiscente da oltre un ventennio.
Dopo la riqualificazione del parcheggio alle spalle dell’edificio, dove dall’autunno scorso, oltre a un’ampia area di sosta da cento posti auto sono stati realizzati anche un nuovo parco giochi e un’area dedicata agli animali, l’obiettivo è quello di ristrutturare anche lo stabile che da tempo, ormai, è abitato solo da piccioni e da qualche senzatetto. Nonostante la porta d’ingresso sia stata più volte sistemata, infatti, ciclicamente viene abbattuta da chi, con molta probabilità, utilizza l’ex stazione come insalubre rifugio di fortuna. Se le finestre al primo piano sono dotate di grate, al contrario quelle al primo piano presentano diversi vetri rotti che agevolano l’ingresso dei piccioni e, automaticamente, determinano la presenza di un grande quantitativo di guano nei locali.
Ma presto il degrado sarà solo un brutto ricordo per i residenti della zona e per chi utilizza il parcheggio di via Boccaccio per gli acquisti in corso Umberto. Attraverso i fondi ottenuti dal Comune con la partecipazione al bando “Rigenerazione Urbana”, che prevede interventi di riqualificazione di aree degradate della città, e che consentirà di dare una nuova veste a corso Umberto, via Vestina e piazza Indro Montanelli, l’ente è riuscito a destinare 400 mila euro da investire per il restyling dell’edificio di via Michetti.
«L’intervento rappresenta un’opera collaterale alla riqualificazione del parcheggio di via Boccaccio», spiega il dirigente del settore lavori pubblici Marco Scorrano. «Questa volta interverremo sul manufatto dell’ex stazione ferroviaria attraverso il consolidamento strutturale dell’edificio, la sostituzione degli infissi e tutti quei lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile che permetteranno al Comune di utilizzare nuovamente la struttura. L’obiettivo è quello di appaltare i lavori appena dopo l’estate e arrivare alla primavera prossima con l’immobile fruibile». L’edificio, che sarà dotato anche di un impianto di videosorveglianza, dovrà essere dedicato a scopi sociali.
Inaugurato nel 1929 e dismesso nel 1963, negli anni ’70 l’edificio ospitò prima il comando dei vigili urbani per poi accogliere, fino agli anni ’80, una sede dell’allora ufficio sanitario. Con il trasferimento del distretto sanitario a Santa Filomena, la struttura rimase libera e negli anni '90 fu affidata all’Azione Cattolica, agli scout e al Centro sportivo italiano, fino al 2000 quando, a causa delle nuove normative antisismiche, il Comune decise di chiuderla definitivamente.