Stop al servizio mense: ai poveri pasti da asporto

PESCARA. La mensa della Caritas non può più erogare i pasti, come disposto dal Governo per fronteggiare l'emergenza coronavirs, ma il servizio non si ferma. Volendo comunque «venire incontro alle...
PESCARA. La mensa della Caritas non può più erogare i pasti, come disposto dal Governo per fronteggiare l'emergenza coronavirs, ma il servizio non si ferma. Volendo comunque «venire incontro alle esigenze degli ospiti abituali, la Caritas ha deciso di consegnare un pasto da asporto» e la distribuzione avviene la mattina dalle 10,30 e nel pomeriggio dalle 17. La comunicazione è affissa sul cancello di ingresso della Cittadella dell’accoglienza di via Alento. Nella stessa struttura il centro notturno è rimasto aperto per gli ospiti già presenti, mentre è chiuso per i nuovi ingressi. Il Comune, invece, ha chiuso il ricovero per senzatetto di via Lago Sant’Angelo.
Alla luce della mancanza di spazi per chi non ha una casa, il segretario del Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari (Sunia) Giuseppe Carminelli ha lanciato un appello al Comune e alle istituzioni locali affinché prestino «attenzione a tutti i cittadini senza fissa dimora e con disagio abitativo in modo da garantire la loro salute».
Carminelli si è rivolto al sindaco Carlo Masci e all'assessore alle Politiche abitative Isabella Del Trecco perché garantiscano «condizioni di sicurezza e di salute a tutti i cittadini senza tetto che vivono nei dormitori o in ricoveri precari».
Mostrando apprezzamento per «gli sforzi» che le istituzioni stanno facendo nel Paese per «fronteggiare una straordinaria emergenza sanitaria», il Sunia assicura di condividere tutte quelle «scelte e azioni mirate al benessere e alla serenità dei cittadini». E chiede «la proroga dei termini dei bandi per l'assegnazione delle case popolari, contributi economici per la morosità incolpevole e provvedimenti di sostegno all'affitto per gli inquilini privati, con la tutela degli assegnatari degli alloggi pubblici». (f.bu.)

