«Stop all’arrivo di altri immigrati a Penne»

8 Agosto 2017

Semproni scrive al prefetto: «Sono già tanti gli extracomunitari, non possiamo ospitarne ancora»

PENNE. «Da indiscrezioni siamo venuti a conoscenza dell'imminente trasferimento nella nostra città di ulteriori e numerosi immigrati richiedenti asilo. Le già numerose presenze a Penne sono causa di dissapori tra la popolazione e preoccupazione per l'amministrazione, per un fenomeno che supera ogni indice nazionale». Con queste parole il sindaco di Penne Mario Semproni ha chiesto al prefetto di Pescara Francesco Provolo informazioni sulla gestione dei migranti richiedenti asilo politico che sono presenti sul territorio comunale e che presto potrebbero aumentare. Tra le tante voci che si sono rincorse in città ultimamente, che al momento non hanno avuto conferma ufficiale, quella che la struttura sanitaria del Carmine, per la quale la Regione ha stabilito di recente un utilizzo come residenza per anziani, possa ospitare altri immigrati.
L’iniziativa del sindaco è stata promossa su indicazione del consigliere comunale con delega alla sicurezza del cittadino Camillo Savini e della consigliera comunale all’immigrazione Lucia Cardone, che stanno affrontando il problema. «Chiediamo al prefetto» ha detto Savini, «di spiegare prima di tutto le procedure amministrative seguite per l’assegnazione a Penne di migranti richiedenti asilo politico rispetto al numero consentito dalla legge. La nostra amministrazione si oppone ad ogni ulteriore invio, anzi chiede con determinazione il ripristino del numero proporzionale secondo gli indici di legge, tenendo conto della situazione economica che sta vivendo la comunità dopo gli eventi calamitosi di gennaio. Al prefetto, inoltre, abbiamo comunicato che l’amministrazione, unitamente alla cittadinanza, promuoverà iniziative pubbliche per impedire l’arrivo in città di altri migranti». Nella lettera, il sindaco esprime preoccupazione per i nuovi arrivi. Ad oggi nel territorio comunale sono presenti 189 immigrati.(f.bel.)
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