Stop alla mensa gratuita per una bimba disabile

15 Ottobre 2017

A segnalare il caso è il consigliere comunale M5S Massimiliano Di Pillo Cuzzi: «Ci stiamo già adoperando per trovare una soluzione al caso»

MONTESILVANO . Nel 2014 un accordo raggiunto tra i Comuni di Montesilvano e Pescara aveva consentito a una bimba disabile di usufruire gratuitamente della mensa scolastica. Qualche settimana fa, però, i genitori hanno ricevuto due bollettini, per un importo che supera i 460 euro, per il pagamento dei pasti relativi all’annualità 2016-217.
A segnalare il caso è il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo. Il caso, venuto alla luce nel 2014, nacque dall’applicazione «di una stupida norma», dice Di Pillo. In pratica la bambina,residente a Montesilvano, non poteva usufruire dell’esenzione dal pagamento del ticket visto che frequentava una scuola di Pescara. All’epoca, con i genitori della piccola, scesero in campo l’associazione “Carrozzine determinate” e i portavoce del M5S di Montesilvano. Una battaglia di civiltà che culminò, spiega ancora Di Pillo, «con l’accordo tra i due Comuni, e in modo particolare tra i tre assessori con delega alla refezione scolastica e alle politiche sociali Giovanni Di Iacovo, Ottavio De Martinis e Maria Rosaria Parlione. L’accordo prevedeva che mai più sarebbero accadute vergogne simili e che sarebbe stata rispettata la dignità di ogni disabile, almeno nei comuni di Pescara e Montesilvano».
Tutto questo è durato per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016. Pochi mesi fa, a casa della piccola, è arrivata una busta contenente due bollettini, per un totale di 466,36 euro, che chiedevano il saldo dei pasti fruiti nell’anno scolastico 2016/2017.
«Sta di fatto che la burocrazia ha sempre la meglio», dice Di Pillo, «alimentata e sorretta da una politica spietata che non si ferma davanti a nulla, tanto meno davanti ad una condizione di disagio certificato da tempo. Il disagio provocato alla famiglia della piccola potrebbe sussistere anche per molti altri bambini e ragazzi che nei comuni limitrofi a Pescara vivono la stessa condizione. Ed è per questo che chiediamo all’assessore Cuzzi, all’assessore con delega alle mense scolastiche del Comune di Montesilvano, nonché agli uffici competenti dei rispettivi Comuni, di risolvere quanto prima questa incresciosa situazione». Pronta la replica dell’assessore Giacomo Cuzzi. «Venuti a conoscenza della problematica», scrive, «ci siamo da subito adoperati per trovare soluzioni attraverso gli uffici competenti ed interessando il comune di Montesilvano. Io stesso lo scorso, appena avuto la competenza della delega prima assegnata all'assessore di Iacovo che ha seguito e risolto il caso nel primo anno, ho incontrato il padre della bambina e interessato gli uffici competenti che hanno scritto al servizio politiche sociali del comune di Montesilvano e risolto per l'anno scolastico precedente la problematica. Lunedì incontrerò nuovamente la struttura e il dirigente per capire quali sono le problematiche, se ci sono, e come possono essere risolte nell'immediato».
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