Stop alla stangata sugli agricoltori

14 Giugno 2018

Sospiri e Febbo spiegano la legge che finanzia il Consorzio di Bonifica Centro

PESCARA. Stop al salasso sulle bollette per gli utenti del Consorzio di Bonifica Centro. A sanare il problema è stato il Consiglio Regionale che, accogliendo la proposta di legge di Forza Italia, ha definitivamente approvato l’erogazione del fondo da 700mila euro allo stesso Consorzio per permettere all’Ente di coprire un buco di bilancio annullando gli aumenti del 40 per cento dei canoni. «Ora chiediamo che alla norma stessa venga applicata la procedura di pubblicazione d’urgenza ricordando che la prossima rata in scadenza è quella del 30 giugno», dicono i consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo.
Il problema è emerso nelle scorse settimane quando centinaia di contribuenti del Consorzio si sono visti recapitare le prime bollette con un aumento dei canoni pari al 40 per cento, canoni quindi quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno. «È stato sufficiente leggere le carte per verificare che gli aumenti erano generati da lacune di bilancio e che il Consorzio ha ingiustamente riversato le operazione di recupero di risorse sui cittadini», dicono i due consiglieri regionali, «Da quel momento abbiamo portato avanti, in quarta Commissione, un attento lavoro di studio per concepire una legge che ha un elevato valore sociale e che ha visto la collaborazione dell’assessore Dino Pepe, degli uffici, dell’assessore Silvio Paolucci e del Movimento 5 Stelle con alcuni emendamenti migliorativi». In sostanza la legge permette di erogare al Consorzio un fondo che dovrà essere restituito negli anni e che gli consentirà di ripianare il buco senza gravare sugli utenti. «A testimoniare l’opportunità della norma è stato il voto unanime dell’aula. Ora abbiamo chiesto», proseguono Sospiri e Febbo, «che il presidente Luciano D’Alfonso proceda con la pubblicazione, almeno on line, della legge con una procedura d’urgenza per darle efficacia prima del 30 giugno, quando i cittadini dovrebbero pagare la prossima rata per i consumi idrici del Consorzio di Bonifica. Parliamo di una piattaforma di centinaia di utenti di Pescara e Chieti». (c.s.)