«Stop alle auto e zone a 30 all’ora» Le proposte per salvare i pedoni

La famiglia del sindaco Pace, morto investito nel 2017, lancia l’appello: «Abbattiamo gli incidenti» La fondazione dedicata al ciclista Michele Scarponi: «Corsi di educazione stradale nelle scuole»
PESCARA. Strade scolastiche; riduzione a 30 chilometri all’ora del limite di velocità nella maggior parte delle strade urbane; revisione degli attraversamenti pedonali; zone 30 in punti nevralgici del territorio cittadino. E poi investimenti sulla mobilità per le persone con disabilità e per la mobilità sostenibile. Sono le proposte per potenziare la sicurezza stradale a Pescara. Il pacchetto di idee a breve e medio-lungo termine arriva da Bruno e Laura Pace, figli di Carlo Pace, sindaco di Pescara dal 1994 al 2003, morto investito da un’auto nel 2017. Da quella perdita è partita una campagna di sensibilizzazione della famiglia che ieri è sfociata nella consegna della lista di proposte al sindaco Carlo Masci e al consigliere Armando Foschi.
«La strada oggi è dominata dalle auto, e in strada si muore più di tremila volte l’anno», ha spiegato Bruno Pace, ieri mattina in municipio insieme alla sorella Laura e alla madre Rossana, affiancati da Marco Scarponi, in rappresentanza della Fondazione Michele Scarponi, ciclista strappato alla vita a causa di un incidente stradale. «Con queste proposte concrete vogliamo provare a cambiare qualcosa in questa città. Siamo consapevoli che è difficile scardinare culturalmente l’idea dell’auto privata come unico mezzo cittadino, ma se riduciamo la quantità di macchine, possiamo cogliere questo importante obiettivo».
Le prime immediate proposte riguardano l’istituzione, già a partire dal prossimo anno, delle strade scolastiche, con divieto per il traffico delle auto, in orario di entrata e di uscita e la riduzione del limite di velocità a 30 km/h nella stragrande maggioranza dell’area urbana, a partire dal lungomare in vista dell’estate. La terza richiesta riguarda la revisione degli attraversamenti pedonali, che «a Pescara spesso sono con segnaletica poco chiara o con ridotta visibilità per i parcheggi troppo vicini».
A medio-lungo termine, le istanze riguardano le zone 30, «con limiti di velocità ridotti ed elementi urbanistici che riducono il traffico» e iniziative per potenziare la mobilità dei disabili. Infine dalla famiglia l’appello è quello a un cambio di passo verso la mobilità dei mezzi pubblici e ciclistica (fu Pace a istituire la prima pista ciclabile di Pescara sulla riviera, come ha ricordato Foschi). In aggiunta alle richieste della famiglia Pace, la proposta, colta come le altre, dal sindaco Masci, della fondazione Scarponi di promuovere corsi di educazione stradale nelle scuole, «per portare per mano i cittadini in questo percorso di cambiamento di mentalità», ha detto Scarponi.
«Sono 30 anni che facciamo battaglie sulla mobilità», ha ricordato Masci, «oggi e quando ero assessore al traffico con il sindaco Pace e puntammo sull’isola pedonale, o quando inaugurammo la strada Parco. Fu proprio lui a dargli questo nome, appendendo il cartellone “aspettando il filobus”, che non riesce ancora a passare per le continue proteste, ma quest’anno ce la faremo. Ora stiamo facendo un’altra rivoluzione su viale Marconi, ancora con proteste. Stiamo provando a cambiare la mentalità delle persone».

