Stop alle chiamate entro 15 giorni

5 Settembre 2016

Revoche, registri ed esposti per mettere un freno agli squilli assillanti

Ecco una guida su come comportarsi in caso di telefonate indesiderate. La prima parte è dedicata alle chiamate ricevute su telefono fisso, con numero che compare in elenco telefonico.

REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI

Bloccare le telefonate sul numero di casa

L’abbonato presente in elenco che desideri non ricevere telefonate “pubblicitarie” sul telefono di casa deve iscriversi al Registro delle opposizioni, uno speciale elenco gestito dalla Fondazione Bordoni per conto del ministero dello Sviluppo economico. L’iscrizione è gratuita, a tempo indeterminato, ed è «effettuata entro il giorno lavorativo successivo alla richiesta». Per essere efficace possono passare 15 giorni. Per verificare se l’iscrizione è efficace, chiamare dal telefono di casa il numero verde 800 265 265.

COME ISCRIVERSI

Cinque modi per bloccare le chiamate

Ci sono 5 modi per iscriversi al Registro delle opposizioni: 1) inviando una raccomandata a “gestore del registro pubblico delle opposizioni-Abbonati, ufficio Roma Nomentano-casella postale 7211 00162 Roma”; 2) inviando un fax allo 06/54224822; 3) inviando una mail a abbonati.rpo@fub.it; 4) telefonando al numero verde 800 265265; 5) compilando il modulo elettronico sul sito www.registrodelleopposizioni.it (area abbonato).

REVOCA DELCONSENSO

Un modulo per dire no

Può accadere che l’abbonato di rete fissa abbia dato il consenso (anche inconsapevole) all’utilizzo dei propri dati per fini commerciali. Il consenso può essere stato dato, ad esempio, durante l’acquisto di prodotti o la stipula di contratti per forniture. Bene: il consenso può essere revocato compilando il modulo presente sul sito del garante della privacy (www.garanteprivacy.it) e inviandolo alla società che sta usando il numero a scopo commerciale (anche tramite terzi, come un call center in appalto).

MANCATA CANCELLAZIONE

Denuncia al Garante o all’Autorità giudiziaria

Se entro 15 giorni dalla revoca del consenso, il numero fisso non è stato cancellato dalla lista e l’utente continua a ricevere telefonate, l’abbonato può segnalare l’abuso al Garante della privacy, compilando un modello disponibile sul sito dell’Autorità. Il modello può essere inviato: 1) per fax allo 06/696773785; 2) per mail e urp@gpdp.it o urp@pec.gpdp.it; 3) per raccomandata a “Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio, 121, 00186 Roma”.

Le segnalazioni al Garante possono essere presentate solo dalle persone fisiche. Società, enti e associazioni possono rivolgersi solo all’autorità giudiziaria.

Ecco, invece, come comportarsi in caso di telefonate indesiderate su cellulari e numeri fissi (riservati) non presenti in elenco.

CELLULARI

Consenso obbligatorio per la pubblicità

Qualunque società chiami sul cellulare deve dimostrare di aver ricevuto il nostro consenso all’utilizzo commerciale del nostro numero. Perciò l’operatore che ci contatta (anche se è un call center in appalto) è obbligato a fornirci le seguenti informazioni: da quale lista privata è stato tratto il numero; come è stato raccolto il nostro consenso; come si chiama il call center o la società che ci sta telefonando; per conto di chi ci sta chiamando. Inoltre deve rendere riconoscibile il numero. Vietato usare numeri raccolti su Internet. Se l’interlocutore non è in grado di riferirci come ha avuto il consenso al trattamento dei nostri dati, possiamo pretendere la cancellazione dalla lista e inviare una segnalazione al Garante della privacy per l’avvio di un procedimento.

COME DIFENDERSI

Il diritto di opposizione

Anche se il titolare di un’utenza riservata - cellulare o numero fisso privato - ha dato (più o meno consapevolmente) l’autorizzazione all’utilizzo commerciale del proprio numero, può esercitare in qualunque momento il diritto di opposizione a ricevere promozioni e pubblicità.

OPPOSIZIONE A VOCE

Basta dire no per telefono

In via primaria, il diritto di opposizione si può esercitare in via orale: la richiesta può essere effettuata a voce. Quando veniamo chiamati, possiamo comunicare a voce di voler essere cancellati dalla lista che il call center o la società sta usando. Se la società non ottempera entro 15 giorni dalla richiesta, possiamo presentare denuncia al Garante della Privacy e all’Autorità giudiziaria. Compete, infatti, alla società di telemarketing dimostrare di non aver mai raccolto la nostra segnalaziome. È consigliabile in questi casi prendere nota dell’ora della telefonata e farsi lasciare i dati di chi ci chiama, per fornire una segnalazione circostanziata.

OPPOSIZIONE PER SCRITTO

Modulo da scaricare

Ci si può opporre alla telefonata molesta compilando il modulo per la “revoca di richiesta del consenso dei trattamento dei dati personali concesso a terzi” disponibile sul sito della Fondazione Bordoni (che gestisce il Registro delle opposizioni): www.registrodelleopposizioni.it (sezione “conosci i tuoi diritti). Il modulo - con la sezione “opposizione al trattamento per fini pubblicitari” - deve essere inviato «al titolare o al responsabile del trattamento» che ha 15 giorni per aggiornare la lista.

REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI

Opposizione per ogni pubblicità

La procedura di opposizione deve essere ripetuta per ogni società di telemarketing ci contatti su cellulare. Se l’utente continua a ricevere telefonate moleste, può presentare segnalazione al Garante con il modulo “ricezione telefonate pubblicitarie su utenza riservata” presente sui siti dell’Autorità e della Fondazione Bordoni. Oppure può presentare denuncia all’autorità giudiziaria.(il.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA