«Stop alle decurtazioni sul salario»
Le operatrici della coop Polis annunciano un ricorso in tribunale
PESCARA. Le 45 educatrici che affiancano gli studenti disabili delle scuole superiori di Pescara e provincia minacciano di portare nelle aule del tribunale la cooperativa Polis di Perugia. Lo strappo tra le professioniste e i responsabili della società, che gestisce il servizio da marzo dell'anno scorso, c'è stato a gennaio quando, nonostante un accordo sottoscritto da Unione sindacale di base (Usb) e Cgil, la coop ha comunicato alle educatrici la decurtazione del 3 per cento dallo stipendio lordo.
«La Polis di Perugia», rimarca Antonio Buttiglione, segretario regionale Usb, «non rispetta le clausole firmate il 15 marzo 2015 a tutela delle lavoratrici. Precisiamo che questa percentuale era già stata calcolata dalla coop Polis per aggiudicarsi la gara d'appalto al ribasso economico con la Provincia di Pescara. Quello che ci preoccupa maggiormente è come la Provincia abbia potuto assegnare il servizio a una società che da tre anni dichiata lo stato di crisi per «imprevisti mancati rinnovi appalti» mettendo a rischio il lavoro e l'integrità salariale delle operatrici».
Le 45 educatrici assicurano un servizio ai ragazzi diversamente abili delle superiori, in aggiunta alle ore di sostegno, che rappresenta quindi un supporto fondamentale alla didattica ordinaria e alle lezioni fuori dai banchi di scuola. Come spiegano le dirette interessate, quando l’assistenza specialistica è passata dalle competenze del Comune a quella della Provincia, e c'è stato quindi bisogno di una nuova gara d'appalto, la coop Polis di Perugia vincitrice del bando ha chiesto alle lavoratrici di diventare socie e di decurtare ogni mese il 3 per cento dalle loro buste paga. Solo al termine di un'estenuante trattativa tra Usb e Cgil, da un lato, e responsabili della società dall'altro, si è stabilito che le operatrici diventassero socie senza applicare il taglio salariale.
«Invece», prosegue Buttiglione, «da gennaio, la coop non rispetta l'accordo e decurtato alle socie-dipendenti una trattenuta a fondo perduto sullo stipendio lordo del 3 per cento. A questo punto, ci riserviamo di agire per vie legali. Chiediamo inoltre alla Provincia un incontro per definire le intenzioni dell'ente sul prossimo appalto che dovrà garantire continuità del servizio, posto che il contratto con Polis scadrà a giugno». (y.g.)
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