Stop alle polemiche fino al voto

Patto in maggioranza: evitiamo scontri prima del Consiglio comunale
PESCARA. Tutti uniti nella fotoricordo con la torta dallo stemma del Comune e, alla fine del conclave di lunedì scorso, una promessa da Giovani marmotte: fino a lunedì prossimo nessuna dichiarazione ufficiale su concerti e strade, i temi dell’ultima polemica in maggioranza che ha messo uno contro l’altro Fratelli d’Italia e la Lega. Non prendere posizione, questa la direttiva dettata durante la riunione della maggioranza convocata a casa del consigliere comunale di Forza Italia Claudio Croce nel pieno della lite intestina all’amministrazione Masci. Una decisione, un po’ come il silenzio stampa di una squadra di calcio, che ha l’obiettivo di frenare le discussioni nel centrodestra almeno fino al giorno del consiglio comunale, lunedì a partire dalle ore 9 di lunedì e se necessario a oltranza anche mercoledì. Una seduta da resa dei conti: in aula, a meno di colpi di scena dell’ultima ora, la variazione di bilancio concordata nell’incontro a Villa Croce, tra comizi, pizzette e brindisi, dovrebbe passare. A spingere sull’acceleratore sono stati la Lega e Forza Italia, i gruppi consiliari più numerosi che possono dettare la linea dell’amministrazione nonostante i cenni di disapprovazione degli alleati: la Lega ha 8 consiglieri, compreso il presidente Marcello Antonelli, Forza Italia ne ha 6 e FdI appena due. Con la forza dei numeri, in conclave, è passata la “mozione” Lega-Forza Italia: più lavori alle buche e meno concerti. Questa l’equazione sostenuta dal capogruppo in Comune e consigliere regionale della Lega Vincenzo D’Incecco. Per questo, la variazione di bilancio che fra tre giorni arriverà in aula contiene 300mila euro per la manutenzione delle strade e altri 60mila euro per rifare la segnaletica, dalle strisce pedonali scolorite ai cartelli cadenti. Nel clima da zitti e buoni, la Lega non esulta per la vittoria e FdI non protesta per la sforbiciata. Ma l’assessore al Turismo Alfredo Cremonese ci spera ancora in un emendamento salva-concerti: ci sono tre giorni per trattare ancora. (p.l.)

