Strada 539, domani ripartono i lavori

MANOPPELLO. Riprenderanno domani a tutti gli effetti i lavori per il completamento della strada 539 nel tratto delle Formaci, in particolare sul viadotto che immetterà al bivio di Manoppello e...
MANOPPELLO. Riprenderanno domani a tutti gli effetti i lavori per il completamento della strada 539 nel tratto delle Formaci, in particolare sul viadotto che immetterà al bivio di Manoppello e Serramonacesca. Un'opera progettata e diretta dall'ingegner Giuseppe Di Nardo, di Manoppello, che darà una nuova viabilità e nuove possibilità di collegamento veloce tra l'entroterra della media Val Pescara e il territorio chietino.
Darà anche la possibilità di raggiungere più agevolmente oltre che il centro abitato di Manoppello, il santuario del Volto Santo dove anno dopo anno si registra un incremento notevolissimo di visitatori che arrivano sul posto non solo con le auto private, ma con viaggi organizzati in autobus.
Gli automobilisti troveranno piccole variazioni sul percorso per arrivare nel centro della città o proseguire verso l'interno. Il percorso dalla Tiburtina Valeria da Ponte Alba sarà riservato solo alle autovetture che proprio dopo le Formaci incontreranno un semaforo che le devierà su una stradina provvisoria per proseguire verso il centro città, mentre i mezzi pesanti e gli autobus dei turisti per raggiungere il Volto Santo saranno deviati verso Lettomanopppello, passando per Scafa, e da qui arrivare al luogo di culto ed al centro cittadino.
È appannaggio del Comune di Manoppello predisporre la percorribilità dei tratti alternativi ricadenti nel proprio territorio, mentre per l'ente provinciale resta l'onere della predisposizione e il mantenimento in efficienza delle segnaletiche di deviazione dei percorsi. Secondo il cronoprogramma, i lavori andranno avanti speditamente fino a settembre per concludere le opere e poter restituire la normale viabilità in rispetto delle date di riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico. Qualche tempo fa furono espressi timori circa il poco tempo disponibile per la ultimazione dei lavori, ma Antonio Di Marco, presidente della Provincia, ente appaltante, fugò ogni dubbio: rassicurò anche sull'impiego dei fondi, un appalto di circa 2 milioni 100 mila euro, chiarendo che avrebbero coperto le opere previste e garantito la normale conclusione dei lavori.
Walter Teti
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