Strada 539, dopo l’inaugurazione il nulla

14 Luglio 2015

Fermo il cantiere dell’arteria regionale che arriva fino al bivio tra Manoppello e Serramonacesca

MANOPPELLO. Restano desolatamente fermi, sotto il sole cocente di luglio, i lavori di sistemazione della strada regionale 539, un secondo lotto da 32 milioni di euro che copre la distanza che va da ponte della Fornace al bivio tra il centro storico di Manoppello e Serramonacesca. Lo scorso 23 giugno c'è stata una scintillante manifestazione per la posa della prima pietra con tanto di discorso solenne dei presidenti di Regione e Provincia Luciano D'Alfonso e Antonio Di Marco. Con loro intervennero anche gli ex sindaci di Manoppello e Serramonacesca e amministratori provinciali Giorgio De Luca e Andrea Di Meo, ritenuti entrambi fautori del progetto. «Dalla piazza di Manoppello arrivano però le prime preoccupazioni. «Adesso tutto tace e si presume durante i mesi di luglio e agosto i lavori non avranno inizio», dicono i manoppellesi. Il cantiere è fermo, anzi non è stato di fatto aperto». L'appalto riguarda il secondo lotto di un progetto supermilionario di una strada a scorrimento veloce che dovrà unire, a lotti finiti, la Tiburtina Valeria con la fondovalle Alento: in sostanza gli hinterland delle due province di Pescara e Chieti e i due punti ritenuti strategici - almeno quando fu progettata la strada molti anni fa - dell'Interporto d'Abruzzo con il porto di Ortona. Il primo lotto è costato oltre un milione e mezzo di euro e ha riguardato il tratto che va da ponte Alba, all'innesto con la Tiburtina Valeria, alle Fornaci. Da qui parte il secondo lotto di cui si attende che apra il cantiere. Proprio qui va inserita una rotatoria per evitare un viadotto molto stretto che non consente la circolazione nei due sensi di marcia. Un'opera ritenuta molto urgente anche per motivi di sicurezza e soprattutto per consentire l'accesso a Manoppello ai numerosissimi autobus di turisti e pellegrini che si recano al Volto Santo. Sono questi i motivi più stringenti che spingono i manoppellesi a chiedere spiegazioni a chi di dovere per conoscere con precisione anche un cronoprogramma dei lavori. L'opera è stata progettata dall'ingegner Giuseppe Di Nardo e dall'architetto Laura Marini. La strada avrà una carreggiata larga 8,50 metri a doppio senso di marcia. Le corsie saranno di 3,25 metri con banchina laterale pavimentata e pendenza massima 8%. Si è aggiudicato l'appalto il consorzio imprenditori edili (Cme) di Modena con impresa consorziata esecutrice Di Carlo costruzioni di Casoli, con un ribasso contrattuale dell' 8,160% e tempistica programmata di 198 giorni.

Walter Teti

©RIPRODUZIONE RISERVATA