Strada ad alto rischio, protesta in piazza

Auto a forte velocità su viale dei Pini, 259 cittadini chiedono aiuto alla Provincia. Pettinari (M5s): non esistono marciapiedi
COLLECORVINO. Telecamere fisse mirate a rilevare infrazioni per eccesso di velocità; l'installazione di colonnine dotate di lampeggianti con l'indicazione della velocità raggiunta, la collocazione di una segnaletica ben visibile e la realizzazione dei marciapiedi. Sono queste le richieste avanzate al Comune di Collecorvino e alla Provincia di Pescara da un gruppo di residenti, relative a viale dei Pini, tra i civici 10 e 120.
Ben 259 cittadini, attraverso una petizione, hanno messo nero su bianco le istanze volte a migliorare la sicurezza del tratto, di circa 700 metri, non garantita dalla mancanza di marciapiedi e dai frequenti superamenti di velocità.
Una delegazione dei firmatari ieri mattina si è riunita sotto il palazzo provinciale affiancata dal vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari. «Parliamo di un tratto di strada che si presta a essere percorso ad alta velocità dalle auto», sottolinea il consigliere pentastellato, «con una strettoia non adeguatamente segnalata in presenza di una curva pericolosa nei pressi di abitazioni. Non è presente alcun marciapiede, cosicché i pedoni, privi di qualsiasi protezione, sono costretti a camminare sul ciglio della strada, con tutti i potenziali pericoli che ne derivano». Lo scorso 20 luglio, i residenti, insieme a Pettinari, avevano incontrato, nella sede provinciale, il presidente, nonché sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri. «In quella occasione», riepiloga Pettinari, «erano stati presi degli impegni, che a oggi non sono stati rispettati. Il sindaco Zaffiri aveva assicurato che avrebbe presentato richiesta formale di fondi alla Regione per la realizzazione del marciapiede, mentre per quanto riguarda le altre richieste non erano stati rilevati ostacoli. Ci sentiamo presi in giro ed è per questo che, come avevamo già anticipato, siamo scesi in piazza». A guidare la raccolta firme, la residente Jessica Orlando che ricorda come il problema esista «da almeno 10 anni. Dopo che mio figlio, in attesa dell'autobus ha rischiato di essere investito circa 4 anni fa, sono andata anche dai carabinieri i quali per un breve periodo hanno organizzato dei posti di blocco, ma poi tutto è tornato come prima». A destare le maggiori preoccupazioni nei residenti sono gli eccessi di velocità, ma soprattutto l'assenza di marciapiedi e la collocazione di una fermata del bus, in un punto sprovvisto di adeguato spazio, con il risultato che l'attesa avviene sul ciglio della strada. «La notte», evidenzia un altro residente, Mario Ciuffi, «le velocità sono ancora più elevate e capita spesso che vengano fatte delle vere e proprie corse. Eliminando parte della siepe, sarebbe possibile realizzare il marciapiede almeno da un lato della strada, migliorando nettamente la sicurezza». «Chiedo che il diritto alla sicurezza sia rispettato in pieno», conclude Pettinari. «Mi aspetto che le richieste di queste centinaia di persone siano finalmente prese in carico e ascoltate, portando risposte efficienti il prima possibile».

