Strada Canosa mai finita Progetto della Regione

28 Dicembre 2014

Alanno, nell’elenco delle incompiute stilato dall’assessore Di Matteo spicca la mastodontica opera realizzata nei primi anni 90 che costò 20 miliardi di lire

ALANNO. Fra le opere incompiute contenute nel libro bianco stilato dall'assessore regionale ai Lavori pubblici, Urbanistica e Progetti speciali territoriali Donato Di Matteo, è stata classificata con alta priorità una delle più grandi opere incompiute della regione, la cosiddetta strada Canosa, quell'opera mastodontica realizzata agli inizi degli anni 90 dal Consorzio industriale dell'area Chieti-Pescara con i fondi dell'ex Agensud, che costò ben 20 miliardi delle vecchie lire.

In realtà, il progetto iniziale diviso in tre lotti prevedeva un investimento di 30 miliardi, ma di lotti ne furono finanziati solo due per 20 miliardi. Le opere di raccordo e svincoli, che rientravano nel terzo lotto, furono realizzati con i ribassi d'asta. Varianti in corso d'opera per il raccordo con la strada comunale prevista nel Prg e continue interruzioni ritardarono l'apertura della strada che avvenne negli anni 90, a opera del Consorzio industriale che ne era proprietario e gestore. «L'esercizio però durò solo qualche anno», spiega il sindaco Vincenzo De Melis, «poiché una frana di circa un centinaio di metri lungo dopo lo svincolo di Ponte Fara in direzione Madonnella costrinse alla sua chiusura che divenne definitiva a causa del mancato intervento e del completo abbandono da parte del Consorzio Val Pescara. L'opera, tra l'altro, fu collaudata staticamente, ma sembra risultare priva di collaudo amministrativo e della relativa classificazione. Questi adempimenti risulterebbero essere stati impediti alla commissione di collaudo a causa dell'indisponibilità della documentazione tecnica oggetto di sequestro da parte della Procura di Chieti nell'ambito di un procedimento penale. Ora che si ricomincia a parlare della prosecuzione dell'Asse attrezzato fino alla zona industriale di Alanno, non è pensabile continuare a far deteriorare un'opera così importante che è costata tanti soldi pubblici e che nel passato ha prodotto tanto clamore». Ultimo atto nel 2007, quando l'ex sindaco Enisio Tocco riuscì a sottoscrivere un accordo di programma con Regione, Prefettura e Consorzio industriale per il completamento della strada con un finanziamento di un milione e mezzo di euro, ma anche questa volta il Consorzio non ottemperò agli impegni. «Il completamento della strada e la sua riapertura», conclude il sindaco, «farebbe giustizia delle risorse impegnate inutilmente e restituirebbe un’infrastruttura di notevole valore. Sono certo dell'impegno che Di Matteo vorrà esprimere nella soluzione di questo problema. Questa incompiuta testimonia ancora una volta la debolezza delle istituzioni nel risolvere i problemi territoriali e l'uso corretto delle risorse pubbliche».

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