Strada dissestata Protesta del comitato Maiella Morrone
Affissa alle transenne l’ordinanza della Provincia dell’Aquila Di Giovine: «Compromessa l’economia dei centri montani»
SANT’EUFEMIA A MAIELLA. Si pensava che per il 25 aprile l'ordinanza di divieto di circolazione sulla ex strada statale 487 Scafa-Passo San Leonardo, fosse stata sospesa, per l'arrivo in Abruzzo del presidente Mattarella. Invece no: è stata sempre in vigore solo che la le sbarre con il segnale di divieto poste sulla carreggiata erano state rimosse da ignoti.
Ora sono nuovamente sul posto con affissa l'ordinanza dell'ingegnere dirigente del settore viabilità della Provincia dell'Aquila, Francesco Bonanni, che ha vietato e limitato la circolazione su altre 25 strade sotto la giurisdizione della Provincia. Le cause: il dissesto del fondo stradale, i cedimenti strutturali del piano di viabilità, la presenza di buche che elevano a mille i rischi di percorrenza soprattutto dopo la morte del motociclista molisano sulla strada Barrea-Alfedena e che ha portato l'ingegner Bonanni sotto indagine da parte dalla Procura della Repubblica di Sulmona.
Del resto il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, aveva avvertito di poter prendere iniziative di riparazione delle strade dopo l'approvazione del bilancio dell'Ente. Del problema della impercorribilità di questi collegamenti interni è stato informato anche il presidente Sergio Mattarella da un commerciante di Campo di Giove, Marco Del Mastro, che definisce la chiusure delle strade «un vero e proprio attentato all’economia del territorio all'approssimarsi della stagione estiva». Gli fa eco il direttore regionale di Confcommercio Celso Cioni dopo le preoccupazioni espresse dagli operatori turistici e invita il presidente Carusi a intervenire sollecitamente nei limiti della sicurezza pubblica. A Sant'Eufemia si è attivato, mettendo in campo tutte le energie disponibili, il Comitato Terre Maiella Morrone (Tmm) che a difesa del territorio e dei portatori di interesse residenti nei centri del pescarese, parteciperà oggi a Sulmona ad un incontro dei sindaci dei paesi legati dall'intera rete stradale dissestata.
«Qui si rischia», spiega il presidente di Tmm Antonello Di Giovine «che il collegamento per la località turistica di Passo San Leonardo e i centri sciistici, che segna il confine tra i territori delle provincie di Pescara e L'Aquila, anello trainante per l'economia montana, resti chiuso per lungo tempo, compromettendo seriamente le poche possibilità di introito dei residenti, basate proprio sul turismo stagionale stanziale e su quello delle visite giornaliere dei week end. Perciò con la mia associazione auspichiamo soluzioni a brevissimo tempo anche parziali e siamo pronti a dare ogni collaborazione affinché le potenzialità del nostro territorio non siano oltremodo mortificate».
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