«Strada distrutta» Protestano i residenti di Santa Cecilia

20 Dicembre 2016

Francavilla: «È stato ignorato anche il nostro esposto Troppi pericoli per l’asfalto rovinato, subito i lavori»

FRANCAVILLA. Sono pronti a manifestazioni di protesta se la Provincia di Chieti non interverrà per risolvere i problemi che rendono pericolosa la strada provinciale 23 nel tratto di Francavilla nei pressi del casello dell’A14. Parliamo dei residenti delle due contrade Piattelli e Santa Cecilia che sono costretti a convivere, ormai da decenni, con una strada rischiosa, soprattutto nelle ore notturne, visto che manca anche l’illuminazione. Tre sono le principali problematiche che attanagliano, da molto tempo ormai, il tratto dalla rotatoria di Piattelli fino al confine con Ripa Teatina dell’arteria: le pessime condizioni del manto stradale che si presenta quasi del tutto deteriorato (in particolare nelle vicinanze del casello autostradale), l’assenza totale o la scarsa visibilità della segnaletica orizzontale e una evidente frana che sta interessando da anni i bordi laterali della strada in prossimità del cavalcavia dell’A14.

I residenti, nel 2011, inviarono, dopo una petizione firmata da sessanta iscritti dell’associazione culturale “La collina di Santa Cecilia”, un esposto alla Provincia allo scopo di segnalare le criticità di quella porzione di Sp23 che ogni giorno percorrevano. L’ente rispose nel 2013 ammettendo la presenza di «cedimenti differenziati particolarmente consistenti, tanto in estensione quando in altezza». La Provincia segnalò anche come quel tratto di strada venne realizzato «in unica scarpata con una pendenza inadeguata e senza la presenza di banche di interruzione». La situazione, già non proprio delle migliori, è peggiorata nel corso degli anni, come ricorda sempre l’ente provinciale, «dalla presenza di scavi per l’alloggiamento di sottoservizi (fognature nello specifico) che contribuiscono in maniera incisiva ai cedimenti e al degrado della superficie bitumata». In sostanza la Provincia ammetteva il degrado dell’arteria e la necessità di rifare il piano viabile, ma concludeva che nell’immediato non ci fossero risorse da investire. Da quel momento sono passati tre anni ma la situazione non è cambiata.

«La strada è priva di segnaletica orizzontale», dice Roberto Paolini, presidente dell’associazione “La collina di Santa Cecilia”, «e il manto stradale è in pessime condizioni, sono 30 anni che non viene rifatto. La nostra petizione finì anche sul tavolo del prefetto che per tre volte sollecitò la Provincia a intervenire. Ci appelliamo nuovamente al prefetto affinché si possa risolvere la situazione di pericolo».

«Sia la prefettura che questa amministrazione», dice il consigliere comunale di maggioranza Massimo Nunziato, «hanno sollecitato l'intervento della Provincia per la messa in sicurezza dell’unico ingresso alla città che è un pessimo biglietto da visita. Tra il 2012 e il 2013 abbiamo scritto tre volte alla Provincia per la frana in corso. Problemi che riguardano tutte le arterie provinciali di Francavilla, comprese le contrade Piane e Fontechiaro». «Non passa settimana», fa notare Gabriele Simbolo, un residente, «senza che si verifichi un incidente». L’amministrazione comunale starebbe anche lavorando al progetto di un parcheggio di scambio nei pressi del casello.

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