Strada fantasma, il processo non parte

Mare-Monti, a quasi 6 anni dagli arresti un nuovo rinvio blocca il dibattimento: in aula tra 8 mesi
PESCARA. Non decolla il processo riguardante la realizzazione della strada statale 81, nota come Mare-Monti, e la prescrizione della maggior parte dei reati è sempre più vicina. A decretare l’ennesimo stop al processo, che conta tra gli 11 imputati il presidente Pd della Regione, Luciano D’Alfonso, e gli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto, è l’incompatibilità del presidente del tribunale collegiale, Maria Michela Di Fine, che in passato, in qualità di gip, aveva disposto il rinvio a giudizio per alcuni imputati, nell’ambito di un filone del procedimento dapprima stralciato e poi riunito a quello principale.
A distanza di oltre due anni dalla prima udienza, il processo non è ancora entrato nella fase istruttoria dibattimentale. I tempi, dunque, si dilatano e la prescrizione cancellerà la gran parte dei reati, lasciando in piedi le accuse, tutte da provare, relative ai presunti illeciti amministrativi. Se ne riparlerà tra 8 mesi: l’udienza è stata rinviata al 20 ottobre e in quell’occasione saranno ascoltati i 5 testimoni dell’accusa che avrebbero dovuto deporre ieri.
D’Alfonso, che è accusato di falso e truffa, è imputato nelle vesti di ex presidente della Provincia di Pescara e il procedimento sulla strada fantasma, le cui indagini vennero condotte dalla forestale, ruota attorno a un appalto che, secondo l’accusa rappresentata dal pm Gennaro Varone, sarebbe stato stravolto per renderlo vantaggioso per l’impresa Toto. Un’inchiesta nata nel 2008 con il sequestro del tratto di ss 81 realizzato senza autorizzazioni all’interno della Riserva naturale del Lago di Penne.
Sul banco degli imputati, accusati, a vario titolo, di corruzione, truffa aggravata, falso ideologico, concussione, figurano anche il progettista della strada Carlo Strassil, arrestato per questa vicenda il 19 aprile 2010; l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, responsabile del procedimento (coinvolto nell’inchiesta di Firenze sulla cricca dei Grandi appalti della Maddalena); Valeria Olivieri, commissario straordinario; Cesare Ramadori, del cda della Toto; Paolo Lalli, direttore dei lavori; Michele Minenna, dirigente Anas; Angelo Di Ninni, incaricato dalla Provincia di Pescara di valutare l’incidenza ambientale della variante.
Marianna Ventura
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