Strada lungofiume: completati i lavori per 400mila euro

Risistemata la sponda a ridosso della discarica Villa Carmine dissestata da una frana dopo i nubifragi dell’inizio di marzo
MONTESILVANO. Sono stati completati i lavori di rifacimento del tratto di strada lungofiume Saline crollato all’inizio di marzo a causa dell’ondata di maltempo che ha provocato danni per oltre 4 milioni di euro in città.
Tra le numerose frane che hanno devastato il territorio cittadino, una aveva colpito la strada che costeggia il bacino fluviale erodendo non solo gli argini del fiume ma anche buona parte della carreggiata, già da tempo chiusa al traffico. A essere trascinato via dalla piena in particolare il tratto di lungofiume ai piedi dell’ex discarica di Villa Carmine che ha reso particolarmente urgenti gli interventi per evitare che la montagna di rifiuti potesse collassare sul Saline e che le acque fluviali potessero trascinare i rifiuti in mare, compromettendo ulteriormente la situazione di grave inquinamento che interessa l’area. Sul corso del fiume, infatti, definito la discarica lineare più lunga d’Europa per il grande quantitativo di rifiuti interrati, è stato inoltre predisposto il divieto di pesca e irrigazione dei campi, nel mese di febbraio, a causa della presenza di salmonella nelle acque.
Dopo la frana, dunque, l’amministrazione comunale è intervenuta immediatamente per tamponare la situazione, ripristinando la carreggiata crollata, in attesa di interventi definitivi che consentiranno di poter riaprire il transito alle auto, tuttora interdetto. Il costo degli interventi di sistemazione dell’argine fluviale del Saline e della strada franata ammonta a circa 440mila euro, fondi che sono stati inseriti nella richiesta di risarcimento danni presentata dal Comune alla Regione per un importo di circa 4 milioni di euro. «Il movimento franoso», annota l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, «aveva quasi completamente cancellato la strada lungo l’argine del fiume Saline. Il punto franato era a ridosso della carreggiata, dunque anche dopo un sopralluogo che abbiamo fatto con il dirigente Gianfranco Niccolò, l’architetto Fabio Ciarallo, il commissario ad acta della discarica, Domenico Orlando, e i dirigenti regionali Vittorio Di Biase (capo dipartimento delle opere pubbliche, governo e territorio), e Gianfranco Piselli (dirigente regionale Politiche ambientali e genio civile), abbiamo ritenuto necessario avviare gli interventi nel più breve tempo possibile. La tempestività delle opere da parte del genio civile», aggiunge Cozzi, «ha consentito di mettere in sicurezza la strada, ricostruendo parte della carreggiata».
Il lungofiume Saline rimarrà dunque chiuso, come già disposto da un’ordinanza del sindaco Maragno firmata lo scorso 10 marzo, da via Tamigi a via Inn.
«Ci auguriamo», prosegue Cozzi, «che le opere sul fiume Saline non saranno più solo di primo intervento, ma rientreranno in un progetto programmato e condiviso dalle numerose parti coinvolte, volto al rilancio strategico di questa area che può e deve rappresentare un’opportunità per la città e per l’intero comprensorio».
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