Strada parco, arrivano i filobus E a settembre il mercato trasloca

1 Luglio 2023

I tecnici del Comune in commissione annunciano il trasferimento delle bancarelle in due zone diverse Protesta di comitati e associazioni. Frattarelli (lista civica): «Così uccideranno le attività commerciali»

PESCARA. A settembre, o al massimo entro il prossimo ottobre, il mercato del mercoledì dovrà abbandonare la strada parco per fare posto ai filobus. Le bancarelle troveranno spazio in due zone diverse del quartiere, ma deve ancora arrivare il via libera della polizia locale.
Le novità sono emerse ieri durante la seduta della commissione comunale Attività produttive, presieduta dal consigliere di Forza Italia Alessio Di Pasquale. Erano presenti i dirigenti Lanfranco e Francesco Chiavaroli. L’esito della riunione, però, ha scatenato nuove polemiche. Oltre alle proteste di associazioni e comitati, da sempre contrari alla filovia sulla strada parco, sono arrivate pesanti critiche al trasferimento del mercato dal capogruppo della lista civica Sclocco sindaco Mirko Frattarelli, che parla di un duro colpo per le attività commerciali.
«I tecnici ci hanno prospettato due ipotesi per il trasferimento del mercato», ha spiegato Di Pasquale, «sono le soluzioni concordate con i commercianti durante i precedenti incontri. Ora si attende il via libera dei vigili urbani». Di parere diverso il capogruppo della lista civica. «I dirigenti hanno prospettato l’imminente sfratto delle bancarelle dalla strada parco», ha detto Frattarelli, «e di conseguenza lo sdoppiamento del mercato in due siti differenti». Uno in via Diaz e via Settembrini; l’altro in un pezzo di via Spiga compreso il parcheggio a pagamento adiacente e via Raffaello di fronte al parco Baden Powell.
«Una soluzione azzardata e precipitosa», ha affermato il capogruppo, «che sconvolgerebbe tutto il sistema viario. La verità è che la giunta comunale non ha interesse a tenere insieme i commercianti ambulanti e sta forzando un percorso non condiviso con gli operatori stessi». «Molti commercianti», ha rivelato, «hanno già espresso contrarietà alla divisione del mercato. Uno spostamento così violento vorrebbe dire mettere in crisi i lavoratori. Farli ripartire da zero sarà un suicidio economico e sociale devastante. Distruggere il mercato del mercoledì sulla strada parco vuol dire far morire il secondo mercato rionale più grande e importante della città. Un flusso di migliaia di cittadini utenti e oltre 105 ambulanti che fanno vivere il mercato con i loro prodotti a chilometro zero».
«L’amministrazione comunale», ha proseguito il capogruppo, «avrebbe il dovere di tutelare il mercato e gli ambulanti tenendoli insieme ed evitare che avvenga uno spezzettamento della struttura che vorrebbe dire uccidere l’anima commerciale degli ambulanti. Si è valutata l’ipotesi di sospendere il passaggio dei filobus nell’intera mattinata di mercoledì? Vogliamo ascoltare l’azienda Tua su questa importante questione».