Strada parco, chi porta via i vetri rotti delle pensiline?

PESCARA. Bottiglie di plastica, cartacce, cassette di legno, buste per la spesa e cocci di vetro sparsi dappertutto. Spunta davvero di tutto tra le sterpaglie che invadono i marciapiedi della strada...
PESCARA. Bottiglie di plastica, cartacce, cassette di legno, buste per la spesa e cocci di vetro sparsi dappertutto. Spunta davvero di tutto tra le sterpaglie che invadono i marciapiedi della strada parco, all’altezza dei sentieri pedonali che, attraversando la pineta, congiungono via Nazionale Adriatica Nord con gli stabilimenti più a nord della riviera.
Nel tratto ciclopedonale della strada parco, all’altezza di via Ambrosio Palma, la pensilina della fermata dei bus è stata presa di mira dai vandali che l’hanno ricoperta di scritte con lo spray, hanno spaccato i vetri e sono fuggiti. Nelle stesse condizioni si trovano altre pensiline sistemate anni fa sul tracciato in attesa della filovia, ma di fatto rimaste ostaggio di writers e incivili, mentre i mezzi ecologici non sono mai entrati in funzione. Il risultato, come raccontano i clienti degli stabilimenti balneari di questo tratto della città, che sono soliti parcheggiare sulla Nazionale per poi raggiungere i lidi a piedi, è che dall’inizio dell’estate i pezzi di vetro rotto invadono i marciapiedi. A nulla sono bastate le segnalazioni al Comune e ad Attiva, la società municipalizzata incaricata della pulizia. Per un caso curioso, infatti, le competenze di manutenzione e gestione sono suddivise tra l’amministrazione comunale e la Tua, l’azienda di trasporto pubblico abruzzese. Al Comune spetta la pulizia sul lato monte del tracciato, alla Tua il tratto sul lato mare: una porzione, quest'ultima, sulla carta ancora area di cantiere, ma di fatto frequentata da persone di ogni età, compresi i disabili e le mamme con i carrozzini, costrette a gimkane per scansare le sterpaglie e il vetro delle pensiline rotte. (y.g.)

