Strada parco, i residenti: «Bloccati dal cantiere»

24 Marzo 2022

I cittadini contestano di non poter attraversare il tracciato per oltre 900 metri Tua: «Chiusura indispensabile, ma si procederà per tratti riducendo i disagi»

PESCARA. Con l’attivazione del cantiere sulla strada parco per adeguare il tracciato al passaggio della filovia, i residenti avvertono i primi disagi. Un tratto di via Castellamare Adriatico è stato chiuso nei giorni scorsi, «da via Ruggero Settimo alla zona delle Naiadi, per cui l’area era inaccessibile, e le stradine che consentivano di accedere alla strada parco sono sbarrate. Pedoni e ciclisti, quindi, sono stati dirottati sulla pista ciclabile», dicono i residenti che fino ad oggi hanno goduto della strada parco nella sua interezza, da sud a nord, e dai monti al mare, e viceversa. In questi giorni, quindi, c’è chi borbotta e si lamenta. Il timore, per chi vive in zona, è che si torni indietro di trent’anni, quando lì passava la ferrovia, che separava la zona monti dalla zona mare, ed era vietato attraversare i binari.
La Tua, stazione appaltante, che nei giorni scorsi ha definito alcuni aspetti relativi alle barriere architettoniche con l’associazione Carrozzine determinate, mette i puntini sulle “i”. «Il nostro obiettivo è ridurre i disagi per la collettività», spiega Paolo Sportiello, «per cui abbiamo diviso l’area di cantiere in sotto cantieri, dando continuità all’attività che si sta portando avanti. Al momento sono chiusi circa 800-900 metri. E, ovviamente, nel determinare le chiusure si tiene conto delle intersezioni stradali. Trattandosi di un cantiere, è vietato accedere ai cittadini, per la loro tutela: non ci può essere una commistione». E le stradine laterali che sono state chiuse e che consentivano di raggiungere la strada parco «attraversano luoghi del demanio» e anche queste andavano interdette «per l’organizzazione del cantiere». Per andare incontro ai residenti «è stato aperto un passaggio pedonale» all’altezza di via Ruggero Settimo. Ma lo spauracchio dei cittadini è che nulla sarà più come prima e per questo sabato scorso sono scesi in piazza con il Comitato strada parco bene comune. In futuro, «compatibilmente con la destinazione prevista, si potrà attraversare»: considerato che «diventerà una strada per i filobus, ci saranno attraversamenti pedonali e scivoli per i disabili. È previsto l’abbassamento delle banchine e l’accessibilità delle persone a ridotta mobilità e con l’abbattimento delle barriere architettoniche sono previsti dei passaggi pedonali». Dopo l’incontro con Tua, Claudio Ferrante, di Carrozzine determinate, ritiene di aver ottenuto «un grande risultato perché nel territorio di Pescara le banchine di fermata saranno realizzate a 20 centimetri (e non 15), nel punto di accesso delle carrozzine sui filobus (la porta anteriore dei mezzi). Resta il fatto che il tracciato è un disastro perché ci sono chilometri di barriere architettoniche ma ci è stato assicurato che tutte le banchine saranno accessibili. Noi vigileremo, con sopralluoghi ogni 10 giorni». (f.bu.)