«Strada parco, radici tolte con la motosega»

Gli ambientalisti di Conalpa lanciano l’allarme e il comitato dei residenti invia una diffida al Comune
PESCARA. La sezione pescarese dell’associazione ambientalista Conalpa lancia l’allarme dopo la caduta di alcuni alberi in città per il vento di sabato scorso. «Abbiamo già espresso pubblicamente le nostre perplessità dopo la caduta di un pino all’interno di un cantiere dove si stava scavando», si legge in una nota, «ma ieri abbiamo visto le immagini del taglio con la motosega delle radici di un pino sulla strada parco e siamo sconcertati».
«È un equivoco diffuso quello di pensare che i pini siano alberi con radici superficiali e per questo soggetti a caduta», afferma l’associazione, «in realtà questi alberi hanno un apparato radicale che garantisce un'eccezionale capacità di sostegno, a meno che non si vadano ad effettuare azioni di disturbo ed alterazioni innaturali. Per avere pini stabili dobbiamo lasciare in pace le radici. Gli eventi meteorologici recenti possono sicuramente avere influito sulla caduta di alberi malati o morti (come quelli di Colle Renazzo), ma possono anche aver accelerato situazioni di precedente instabilità dovuta ad interventi impropri su alberi sani. Occorre un’indagine delle autorità forestali per verificare se le modalità dei lavori effettuati vicino alle radici degli alberi garantiscono l’integrità degli apparati radicali e quindi la stabilità delle piante. Queste verifiche andrebbero fatte sia per i lavori passati che per quelli futuri».
Intanto, il comitato Strada parco bene comune ha annunciato l’invio di una diffida al Comune: «In merito ai lavori in corso d’opera sulla strada parco, è stata accertata una preoccupante violazione delle prescrizioni comunali imposte a salvaguardia delle essenze arboree» .

