Strada ricoperta dalla sabbia, scatta la chiusura della riviera

MONTESILVANO. Vento che supera i 30 chilometri orari e il tratto di lungomare del Jova Beach che torna a riempirsi di sabbia. Le forti raffiche degli ultimi due giorni hanno creato delle vere e...
MONTESILVANO. Vento che supera i 30 chilometri orari e il tratto di lungomare del Jova Beach che torna a riempirsi di sabbia. Le forti raffiche degli ultimi due giorni hanno creato delle vere e proprie dune nel tratto di riviera compreso tra via Marinelli e via Isonzo costringendo la polizia municipale, ieri intorno alle 13, a chiudere al transito viale Aldo Moro, in attesa della rimozione. Ancora una volta la circostanza ha sollevato le polemiche di chi accusa l’amministrazione comunale di aver procurato un danno alla città eliminando, in occasione del concerto di Jovanotti, le siepi di contenimento tra la spiaggia e il marciapiede. «Nonostante gli impegni presi in consiglio comunale, rispetto alla proposta di provvedere al più presto con il ripristino di una barriera vegetale frangivento», commentano i gruppi Pd e M5S, «l’ostinata scelta politica di non prendere immediati provvedimenti, continua a comportare uno sperpero ingiustificato di denaro pubblico, un costo ambientale e un costo sociale non indifferente: basti pensare ai disagi che ha comportato l’interdizione al traffico esclusivamente su questo tratto per i tanti automobilisti e utenti del trasposto pubblico, costretti a scendere dal mezzo per l’inaspettata deviazione. Per non parlare poi degli innumerevoli rischi per veicoli, ciclomotori, biciclette e pedoni».
La minoranza riferisce anche di un bando pubblicato a novembre per individuare una ditta che provveda al ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione dopo incidenti stradali, nel cui servizio sarebbe compresa anche la rimozione della sabbia. Un servizio a costo zero, stando alla giunta De Martinis. «Il servizio che sarà erogato dalla ditta aggiudicatrice sarà ricompreso nel costo di attribuzione della gara e dunque si tratta di costi ingiustificati che invece sarebbero potuti essere impiegati per altri interventi di manutenzione e pulizia stradale della città», proseguono i consiglieri di opposizione che interrogano l’amministrazione anche sullo smaltimento della sabbia dal momento che, in alcune occasioni, sarebbe stata riposizionata sulla spiaggia e non smaltita adeguatamente. (a.l.)

