Strade, 34 ponti e viadotti finiscono sotto vigilanza

Dall’Asse attrezzato Chieti-Pescara alla Teramo Mare: 5 maxi gare per piazzare sensori
PESCARA. La sicurezza su ponti e viadotti fa un passo da gigante in Abruzzo. Si parte da due grandi infrastrutture dell’area metropolitana e del Teramano. Sia l’asse attrezzato tra Chieti e Pescara sia la Teramo mare saranno dotati di sensori speciale in grado di monitorare 24 ore su 24 lo stato d’usura delle due superstrade e quindi di lanciare l’allarme per intervenire in modo preventivo e scongiurare crolli come quelli già avvenuti in passato.
MILLE INFRASTRUTTURE.
È un piano per la vigilanza attiva e continua messa a punto dall’Anas e imposto da norme di sicurezza europee che fa seguito a un progetto gemello, da 200 milioni di euro, già avviato, per l’A24 e l’A25. Ma dalle autostrade si passa subito alle strade con grande densità di mezzi: 114mila al giorno per esempio nel caso del raccordo tra Chieti e Pescara. Le gare per il monitoraggio tramite i sensori riguardano complessivamente mille ponti e viadotti lungo la rete Anas in Italia per costo di 275 milioni di euro finanziati dal Fondo complementare connesso al Pnrr.
DOVE IN ABRUZZO.
La nostra regione è interessato per 34 infrastrutture da tenere sotto controllo. Le abbiamo localizzate: sull’Asse attrezzato, dall’inizio in zona Santa Filomena di Chieti fino al cementificio di Pescara, sono 13, di cui 7 sono ponti e 6 sovrappassi.
Il più lungo dei primi è di 123 metri (vi passa sotto il fiume Pescara), il più corto dei secondi è di appena 6 metri. Sono 21 invece le strutture da mettere sotto controllo lungo la Teramo mare: 18 ponti e 3 sovrappassi. Il più lungo dei primi è di ben 794 metri, conta 8 campate e si trova all’altezza di Castellalto.
Da ieri sono in Gazzetta ufficiale due delle 5 gare previste per la realizzazione del programma denominato Shm (Structural health monitoring): un procedimento è stato già aggiudicato a luglio mentre gli ultimi due andranno in Gazzetta entro metà novembre.
L’OBIETTIVO.
«Anas ha la priorità di sorvegliare la rete stradale di competenza al fine di valutare le condizioni presenti e future delle parti che compongono l’infrastruttura, per definire le attività di manutenzione con identificazione degli interventi, dei costi e dei tempi associati. L’obiettivo è quello di innalzare il livello della sicurezza intrinseca delle strutture, la sicurezza dell’utenza e l’ottimizzazione dei costi di gestione e dei tempi d’intervento», così spiegano dalla società del Gruppo Fs italiana.
Nasce in questo contesto l’esigenza di creare una piattaforma di monitoraggio di ponti e viadotti basata su tre elementi: l’installazione di sistemi locali di rilevazione dei parametri di interesse; l’applicazione di algoritmi di analisi di tali parametri; un sistema centralizzato che permetta il monitoraggio e la gestione a livello nazionale e la raccolta di tutti i dati di interesse tecnico.
Il programma Shm prevede infatti la messa a punto di «un sistema integrato di censimento, classificazione e gestione dei rischi e di monitoraggio dinamico delle infrastrutture, che comprende cinque macro interventi che consentiranno “di virtualizzare” le opere: una piattaforma per la gestione delle attività ispettive; una piattaforma per il monitoraggio dello stato di salute delle opere; l’attività di rilievo delle opere e la creazione di modelli informativi Bim (in parole semplici la modellizzazione delle informazioni di costruzione); l’installazione di impianti e sensori di campo per il monitoraggio infrastrutturale; infine i servizi di connettività per la trasmissione dati dal campo ai sistemi centrali».
ADDIO CANTONIERI.
In questo modo i sensori, cioè le mille sentinelle virtuali, consentiranno di prevenire i crolli. Addio alle care e vecchie sagome dei cantonieri, con i loro gilet arancioni, che conoscevano le strade una per una come le stanze di casa. Il programma Shm consente un controllo molto più ampio su tutto il processo di monitoraggio dello stato di salute delle infrastrutture, attraverso l’utilizzo di una banca dati centralizzata di ponti e viadotti. L’acquisizione costante delle informazioni relative allo stato di queste opere permetterà, inoltre, attraverso l’applicazione di algoritmi di intelligenza artificiale, la definizione di processi di manutenzione predittiva.
COSTI E GARE.
Nel dettaglio le gare per lo sviluppo del programma Shm riguardano: il sistema a supporto del processo di gestione delle ispezioni aggiudicata a luglio 2022, per un valore di 6 milioni di euro; la piattaforma digitale per il monitoraggio continuo dell’opera attuato con controllo a distanza e attraverso l’acquisizione centralizzata dei dati sia statici che dinamici provenienti dai sensori e l’elaborazione ed analisi delle informazioni acquisite.
Il bando pubblicato ieri ha un importo di 37,7 milioni; la progettazione dei servizi per le attività di rilievo delle opere e la modellazione delle informazioni di costruzioni per realizzare il “gemello digitale” di ponti e viadotti. Il bando di 45 milioni sarà pubblicato entro metà novembre; l’installazione dei sensori, la cui gara da 163,9 milioni sarà bandita sempre a novembre; infine la connettività attraverso una rete dati tra i sensori e la piattaforma centrale, la cui gara da 22,4 milioni è partita ieri.
Le imprese abruzzesi interessare a partecipare ai due bandi pubblicati ieri dovranno inviare le offerte attraverso il Portale Acquisti di Anas entro le 12 rispettivamente del 21 e del 28 novembre 2022.
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