Strade a rischio incidenti Corso Umberto e la riviera nella mappa dei pericoli

Distrazione e uso dei cellulari tra le principali cause dei sinistri registrati in città Sul lungomare 28 episodi in un anno. Attesa per i funerali di Vincenzo Mattucci
MONTESILVANO . La distrazione e i cellulari. Sono queste le piaghe che determinano la maggior parte degli incidenti stradali in città a detta del comandante della polizia locale di Montesilvano Nicolino Casale che, anche alla luce dello schianto avvenuto sul lungomare venerdì pomeriggio in cui ha perso la vita Vincenzo Mattucci, 49enne di Montesilvano, annuncia l’inasprimento dei controlli con gli agenti schierati anche in motocicletta. «Con il posto di blocco è più complicato rilevare questo comportamento, perché l’automobilista quando vede da lontano la nostra macchina, getta il telefono. Con la moto, invece, è tutto più semplice», dice Casale. E sarebbero gli smartphone, secondo il comandante, a causare tanti incidenti sul lungomare nelle ore diurne dove, come evidenzia, l’alta velocità è impossibile.
STRADE A RISCHIO Casale passa poi a illustrare i dati relativi ai rilievi effettuati dai suoi agenti sulle strade montesilvanesi nel corso del 2023. «Abbiamo rilevato 204 incidenti, a cui si sommano tutti quelli per i quali è stato sufficiente il cid, con un +42% rispetto al 2022 quando le restrizioni della pandemia ancora si facevano sentire e gli incidenti rilevati erano stati 144», spiega. «Di questi incidenti, che hanno coinvolto un totale di 368 veicoli, 148 hanno registrato feriti e 24 hanno riguardato dei pedoni. Fortunatamente lo scorso anno non c’è stato nessun morto, dal momento che l’ultimo decesso era stato registrato a maggio del 2022 proprio sul lungomare, all’altezza di via Arno, a pochi passi da quello accaduto venerdì pomeriggio».
CORSO UMBERTO Passando ai mezzi coinvolti, 230 sono state autovetture, 56 moto, 16 ciclomotori, 35 bici e 24 autocarri. Ma quali sono state le strade teatro dei principali incidenti? Il triste primato, come accade da anni, va a corso Umberto, con 43 incidenti, seguito da via Vestina, 32 sinistri, la riviera, con 28 schianti e via Verrotti, con 22. Da sole, queste quattro arterie, hanno registrato quindi 125 incidenti con feriti, pari al 62% del totale rilevato dalla polizia locale in città. Passando al nuovo anno, nei primi 68 giorni dell’anno, gli agenti del comando di Palazzo Baldoni hanno già registrato 20 incidenti, tra cui appunto, quello mortale che ha causato la morte di Vincenzo Mattucci.
ATTESA PER I FUNERALI Intanto c’è attesa per la data dei funerali del 49enne montesilvanese che lavorava allo stabilimento Tre Palme, la cui salma è stata trasferita all’obitorio di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria e che, molto probabilmente, sarà sottoposta ad autopsia. Da ieri mattina, sulla palma all’altezza della concessione balneare di Montesilvano dove lavorava da dieci anni, sono spuntati un mazzo di fiori bianchi e azzurri e due sciarpe del Pescara Calcio di cui Mattucci era un grande tifoso. Le indagini proseguono anche nei confronti dell’automobilista che, stando alla prima ricostruzione, avrebbe tamponato lo scooter e che è attualmente indagato per omicidio stradale.

