Strade, alloggi popolari e parchi: ecco i lavori previsti per il 2023

La giunta comunale ha approvato il nuovo Programma degli interventi da realizzare l’anno prossimo Nell’elenco anche la riqualificazione delle riviere e di corso Umberto e il restauro dell’ex Ferrhotel
PESCARA. Manutenzione delle strade. Riqualificazione di diverse zone del centro e le riviere. Restauro dell’ex Ferrhotel. E poi il collegamento dell’Asse attrezzato fino al porto e la ristrutturazione degli alloggi popolari. Mai un Piano delle opere pubbliche del Comune è stato così ricco di interventi come quello di quest’anno. Ieri la giunta, su proposta dell’assessore Luigi Albore Mascia, ha approvato il nuovo programma dei lavori pubblici da realizzare nel prossimo triennio.
gli investimenti Da quanto risulta nel documento, nel 2023 Pescara si riempirà di cantieri, grazie anche ai fondi che l’amministrazione comunale ha incassato con l’assegnazione dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Un mare di denaro che si riverserà su tutta la città, dal centro alla periferia. Il monte investimenti è così suddiviso nelle tre annualità: 109.000.000 di euro nel 2023, di cui 3.050.000 provenienti dal bilancio comunale; 142.000.000 nel 2024, di cui 1.400.000 a carico dell’ente; 3.900.000 nel 2025, di cui 3.750.000 coperti dal Comune. «Credo che questo triennale, che ho condiviso con il sindaco Carlo Masci e con la giunta comunale», ha detto Albore Mascia, «interpreti concretamente quella che fin da quando siamo stati eletti alla guida della città è stata la nostra visione. Vale a dire quella di trasformare Pescara in una città moderna, accogliente, con grandi soluzioni di mobilità intermodale e con infrastrutture (si veda ad esempio al nuovo porto e alla viabilità nella parte sud della città) destinate a ridisegnare il volto di Pescara come moderna città europea».
le nuove opere Per quanto riguarda le infrastrutture per la nuova viabilità, figurano il collegamento dell’Asse attrezzato fino al porto con l’ampliamento di via Doria e via Croce (6.123.000 euro) e l’adeguamento dello svincolo a trombetta a Pescara sud (6.800.000). Inoltre verranno riqualificati alcuni tratti delle riviere nord e sud (2.090.000), piazza Sacro Cuore e corso Umberto (1.540.000). Nel Piano ci sono poi diversi interventi per potenziare il verde cittadino. Rientra in questo ambito il progetto per realizzare il nuovo parco nord sulla riviera, accanto alle Naiadi, con alcuni terreni ceduti dai privati.
Partiranno anche i lavori di manutenzione straordinaria delle strade dissestate. Ci saranno interventi per rifare gli asfalti, i marciapiedi, le reti fognarie. Verranno riqualificate piazze e parchi di quartiere. Per quanto riguarda il problema allagamenti, andranno avanti i progetti di regimentazione idraulica, con la realizzazione di una rete di convogliamento delle acque bianche da salita Cellini fino al fiume e con la messa in sicurezza di Fosso Grande. Sono previsti, inoltre, degli interventi per migliorare l’efficientamento energetico di alcune strutture culturali e delle scuole. In particolare, verrà ricostruita la scuola media Mazzini per una spesa di ben 6.000.0000 di euro grazie ai fondi del Pnrr e della Banca europea degli investimenti.
Il nuovo anno vedrà anche il completamento della nuova asta del pesce all’ex stazione marittima sul molo sud con il conseguente spostamento dell’attuale sede. Entro la fine dell’anno prossimo verranno completati 4 chilometri di nuove piste ciclabili, più altri 7 da realizzare entro il 2026.
Sono già disponibili delle somme per riqualificare gli impianti sportivi. In particolare, quelli di Rancitelli (2.304.000 euro); poi i campi di calcio e lo stadio Adriatico Cornacchia (1.760.000) e i palazzetti dello sport (1.650.000).
Nella lista dei lavori figurano poi il restauro dell’ex Ferrhotel che diventerà un ostello per i giovani universitari (5.400.000); la ristrutturazione e il recupero dell’ex scuola media Muzii di via Saffi che sarà utilizzata dal conservatorio (9.000.000); la manutenzione degli alloggi popolari di via Dalla Chiesa (2.310.000) e di via Caduti per servizio (3.190.000).

