Strade, ferrovie, porti «Ecco come l’Abruzzo può essere rilanciato»

16 Marzo 2022

Imprenditori a confronto su priorità, sviluppo e ripresa «Sono necessari interventi sulle infrastrutture regionali»

PESCARA. Rendere più competitivo il trasporto ferroviario, migliorare l’accessibilità dei centri urbani e incentivare la digitalizzazione. Sono le priorità di intervento per le imprese abruzzesi. È quanto emerso nel report “Fabbisogni infrastrutturali e logistici: la percezione della business community”, illustrato ieri, durante la tavola rotonda “Il sistema abruzzese per lo sviluppo infrastrutturale e la ripresa dell’economia”, organizzata dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara.
Il tavolo rientra in una serie di incontri promossi da Uniontrasporti a livello nazionale, per fare la mappatura della domanda di mobilità e delle infrastrutture strategiche. «Il sistema produttivo industriale della nostra regione non è cresciuto», ha detto in apertura il presidente della Camera di Commercio di Chieti Pescara, Gennaro Strever (nella foto), «e anzi ha perso qualcosa. È giunta l’ora di chiederci il perché. L’Abruzzo nonostante sia al centro dell’Italia rischia di rimanere lontano da tutti per mancanza di infrastrutture adeguate. Con Uniontrasporti vogliamo disegnare una strategia a medio-lungo termine, per supportare la pianificazione di interventi su strade, ferrovie, porti e aeroporti».
«Con l’incontro», ha spiegato Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti (nella foto in primo piano), «parte un percorso di concertazione con il territorio per individuare le priorità infrastrutturali dell’Abruzzo. Il materiale verrà raccolto in un “Libro Bianco”, che vuole essere uno stimolo per far capire alle istituzioni quali sono le esigenze dell’economia regionale».
Due sono state le analisi presentate da Fabrizio Meroni, project manager Uniontrasporti. La prima ha riguardato la mappatura dell’attuale sistema infrastrutturale della regione e le opere strategiche programmate. Il trasporto stradale è la prima modalità scelta per le esportazioni con il 50,4%; seguono i trasporti marittimo al 20,8% e ferroviario con il 18,1. L’analisi ha anche valutato le infrastrutture: nella classifica nazionale, le province abruzzesi si posizionano tra il 74° e l’89° posto su 105 analizzate. La provincia di Pescara si trova al 59° per le autostrade; all'87° per il nodo aeroportuale; al 76° per la rete ferroviaria; al 73° per il trasporto marittimo. Secondo l’elaborazione di Uniontrasporti, in ambito infrastrutturale sono programmati in Abruzzo investimenti per 1.166 milioni di euro, pari al 2% del Sud Italia, volti a potenziare le infrastrutture.
La seconda analisi, sulla percezione del tessuto economico, ha coinvolto 156 imprese abruzzesi della manifattura e della logistica abruzzesi su un totale di 6.413 di tutta Italia. Le aziende sono state chiamate a esprimersi sulle priorità di intervento, che vedono in prima linea gli investimenti sulla banda larga, il completamento dell’itinerario L’Aquila-Navelli-Bussi-Collepietro-Sulmona, della superstrada Teramo-Mare e il potenziamento della direttrice ferroviaria Roma-Pescara. L’incontro ha rappresentato l’occasione per ascoltare le esigenze di imprenditori e associazioni di categoria. «L’Abruzzo ha una serie di vocazioni che derivano dai cluster produttivi», ha evidenziato Mauro Miccio, commissario della Zes Abruzzo. «Il tema è favorire il consolidamento delle realtà esistenti. La Zes funziona se c’è semplificazione amministrativa e se ci sono infrastrutture».