Strade finite sott’acqua Il Comune: fogne ostruite

9 Ottobre 2020

Mercoledì scorso è scattata l’emergenza in diverse zone durante la forte pioggia Ma l’amministrazione rassicura: «In futuro per i sottopassi useremo le pompe» 

FRANCAVILLA. La prima pioggia della stagione ha riproposto il problema degli allagamenti a Francavilla, specie in alcune zone della città, costrette da anni a fare i conti con i disagi provocati dall'acqua. A finire sotto osservazione ancora una volta sono stati quei punti considerati più sensibili, tra cui il sottopasso di via Pola, quelli di via Teodorico Marino al Foro, ma anche la Nazionale, non solo dalle parti di Pretaro ma anche nel tratto più centrale.
Alcune foto scattate dagli automobilisti nel pomeriggio di mercoledì mostrano come sia bastato un forte acquazzone di 20 minuti a far crescere il livello d'acqua al tal punto da ricoprire i marciapiedi. Nel giro di poco il traffico è andato in tilt, soprattutto lungo la Nazionale, con le vetture costrette a passo d'uomo per superare i lungi tratti di strada invasi dall'acqua e la circolazione paralizzata.
Altro problema è quello dei sottopassi, non nuovi agli allagamenti. Un paio d'anni fa, in quello di via Pola una signora rischiò di rimetterci la vita, rimanendo intrappolata all'interno della sua macchina, complice l'imprudenza che la portò ad avventurarsi nonostante il livello dell'acqua lo sconsigliasse. Fu salvata solo grazie all'intervento di alcuni presenti, che vedendola in difficoltà non esitarono a tuffarsi per liberarla. Oggi è ancora lo stesso sottopassaggio a dare problemi, nonostante ad agosto, oltre ai cartelli di avviso e pericolo, sia stato messo a punto un sistema di sollevamento con delle pompe elettriche, che dovrebbe entrare in funzione proprio in queste circostanze, per liberarlo dall'acqua in eccesso.
Da quello che si apprende pare che nel pomeriggio di venerdì il problema sia stato l'eccessivo fogliame, che ha finito con l'occludere i tombini, rendendo difficoltoso il deflusso dell'acqua. Dal Comune, però, fanno sapere che l'inconveniente è durato solo qualche minuto prima che il sistema entrasse in funzione, assorbendo la pioggia. In ogni caso, è stato chiesto alla Cosvega di provvedere periodicamente alla pulizia, così da evitare accumuli. Discorso analogo per Pretaro, dove solo la settimana scorsa il sindaco Antonio Luciani ha annunciato l'allaccio alla rete elettrica del nuovo impianto di raccolta delle acque bianche. Si tratta di un'opera dal costo di 600mila euro, pensata per risolvere il problema degli allagamenti, in una zona fortemente antropizzata, ma che mercoledì non era ancora funzionante. Per questo ieri mattina i tecnici del Comune hanno sollecitato la ditta responsabile dei lavori che in giornata ha provveduto ad attivarlo.
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