«Strade illuminate a giorno Così rilanceremo il centro»

3 Dicembre 2018

Vie al buio e abbandonate, il piano del Comune: «Previste anche le telecamere»

di Cinzia Cordesco
PESCARA. Pescara non è «una città fantasma, tra marciapiedi “sbriciolati”, sopravvissuti, buio, paura e degrado». Ma una città «dove di positivo è accaduto tanto» in questi «quattro anni e mezzo di amministrazione e molto altro accadrà». A partire dalle vie illuminate a giorno.
È la risposta del sindaco Marco Alessandrini e della giunta comunale al reportage del Centro sul degrado del salotto buono e dintorni, pubblicato ieri, che evidenziava con materiale fotografico e interviste ai cittadini e visitatori, l’atmosfera che si respira nel centro cittadino tra clochard agli angoli delle strade, marciapiedi a pezzi, lampioni spenti, percezione di insicurezza, malgrado i controlli continui delle forze dell’ordine lungo le strade. Il questore Francesco Guglielmo Misiti, alla guida di un organismo con 300 agenti compresi gli amministrativi, ieri, ha ammesso che «c’è un momento di degrado» ma «non ci sono allarmi forti di insicurezza. Le nostre sono «spaccatelle» - il riferimento è agli ultimi colpi in via Bastioni e via Carducci - «confrontate con la realtà nazionale. Le strade e i quartieri sono pattugliati costantemente e la prevenzione, che sarà potenziata ulteriormente, è al massimo livello. Altri compiti di controllo sono demandati al Comune ».
E, appunto, l’amministrazione conferma che su viale Regina Elena ci sono «da anni i marciapiedi sconnessi e rischiosi per le utenze deboli», ma «a breve ci sarà un cantiere che riqualificherà anche l’ultimo tratto di corso Umberto e piazza Primo Maggio».
Piazza della Rinascita al buio? Anche in questo caso «per anni la piazza è stata un buio vuoto urbano nel centro città. Noi, in questi anni, l’abbiamo riempita di eventi e di gente con concerti e musica, togliendo dai cassetti il centro commerciale naturale e investendo 150mila euro sul suo decollo». E, sempre, «a breve torneranno le Luci d’artista per il terzo anno consecutivo, che hanno richiamato decine di migliaia di persone e che ci hanno fatto diventare una delle mete più ambite del turismo culturale e di intrattenimento d’Italia, restituendo pubblico a Pescara dopo anni di isolamento». Non solo. Piazza della Rinascita, il salotto dei pescaresi, «entro febbraio» annunciano gli amministratori, «sarà illuminata a giorno per renderla ancora più sicura». Così come «lo saranno presto tutte le vie cittadine, dentro e fuori dal centro, grazie al passaggio ai Led, che genera critiche, ma anche un imponente risparmio per l’Ente», il Comune. Sulla manutenzione dei portici privati, il Comune intende «acquisirne la gestione» per cui «stiamo lavorando con l’avvocatura comunale per risolvere il problema grazie a un accordo del passato con i proprietari, che lo consentirebbe». Sulla pulizia e i controlli, sindaco e giunta ricordano che «per anni il centro cittadino è stato fine a se stesso. Oggi ha pattuglie dedicate e visibili di Attiva per la pulizia e il controllo del gruppo Giona». Quanto ai senza fissa dimora che dormono contro le vetrine e fanno accattonaggio davanti le chiese e lungo le vie dello shopping, come rilevato dal Centro, «sin dal nostro insediamento, siamo stati i primi a dare assistenza sanitaria e un tetto convincendo anche i più irriducibili (la coppia in carrozzina rifiuta ogni tipo di assistenza) e trattandoli come persone e non come detrattori del decoro urbano». A chi, in città, «vorrebbe l’esercito», il Comune risponde che sul «comparto sicurezza» è stato instaurato un «dialogo costante e continuo». I prossimi «500mila euro saranno investiti in videosorveglianza» in varie zone della città, tra cui «una delle più sensibili, l’area di risulta».
Non «avendo a disposizione risorse» per sistemare l’intera città, sono stati comunque «trovati fondi per riqualificare le strade del centro, iniziando da corso Umberto» e, infine, «abbiamo dato respiro alle imprese più giovani puntando sull’enogastronomia».