Strade pericolose Il sindaco: a settembre la nuova segnaletica

14 Luglio 2020

Dopo l’allarme lanciato dal papà della bimba investita De Martinis svela i progetti a cominciare da via Vestina 

MONTESILVANO. Mancanza di marciapiedi, segnaletica carente, molto traffico, camion nel centro abitato ma soprattutto automobilisti indisciplinati che rendono alcune strade di Montesilvano troppo pericolose, soprattutto per i pedoni. Eppure l’amministrazione comunale, in collaborazione con la polizia municipale, sembra essere già a lavoro per cercare di porre rimedio al problema, risolvendo almeno le situazioni più critiche, come via Vestina, da sempre teatro di incidenti anche molto gravi. Il cosiddetto “chilometro lanciato” da anni, ormai, è sotto i riflettori per la sua pericolosità e per l’elevato numero di sinistri registrati dalla polizia locale (uno su 4 nel 2018 e 2019). A contribuire alla riduzione degli incidenti, negli ultimi anni, è stata l’installazione delle telecamere sul semaforo all’incrocio con via Cavallotti, ma restano ancora troppi i punti critici della strada.
A cominciare dall’assenza dei marciapiedi su uno dei due lati della via e dalle strisce pedonali che, andando verso Cappelle sul Tavo, diventano invisibili o, addirittura, spariscono su metà della carreggiata. A segnalare il problema, nei mesi scorsi, sono state più volte anche le opposizioni in Consiglio comunale (M5S e Pd) con mozioni, interrogazioni ed emendamenti utili a dirottare somme per la realizzazione di attraversamenti pedonali luminosi.
Ma via Vestina non è l’unica strada pericolosa. Accade anche su via Fosso Foreste e su via Danubio, come denunciato proprio ieri sul Centro dal padre della bimba di 4 anni investita con la nonna a fine maggio su questa strada.
In questo caso a rappresentare un pericolo per residenti e passanti è la totale mancanza di marciapiedi e di strisce pedonali, così come le strettoie presenti in alcuni tratti della strada, il doppio senso di marcia, le buche e la velocità degli automobilisti. «Via Danubio è una strada di grande transito», evidenzia il comandante della polizia locale, Nicolino Casale, «e allo stesso tempo densamente abitata. Una delle soluzioni che a mio avviso potrebbe essere utile per rendere più sicura, nell’immediato, la fruizione della strada da parte dei residenti è la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati». Un’idea che, seppure di semplice attuazione in termini tecnici, necessita tuttavia di risorse economiche.
«Sappiamo perfettamente quali sono le zone più delicate della città in termini di traffico e sicurezza», sottolinea il sindaco Ottavio De Martinis, «ma per rifare l’asfalto e realizzare i marciapiedi ovunque servirebbero tantissimi soldi, così come non è possibile mettere rallentatori in ogni strada. Sicuramente ci sono delle vie su cui interverremo il prima possibile, come la Vestina dove sono già in programma degli attraversamenti più sicuri. Così come in Bilancio inseriremo delle somme per realizzare altri interventi, come gli asfalti nel retropineta». Quanto ai tempi di realizzazione, il sindaco spiega: «Dobbiamo prima approvare il Bilancio, la cui discussione è in programma ad agosto, per cui ritengo che da settembre si potrà già iniziare. Contemporaneamente, è necessario che gli automobilisti siano più rispettosi del codice della strada e rivolgo loro il mio ennesimo invito. Noi siamo pronti ad aumentare il numero di controlli e di sanzioni».
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