Strade rotte in città E i lavori ora slittano: «Fa troppo freddo»

Poche gocce di pioggia e si riaprono decine di crateri Masci e Sulpizio annunciano: «Presto i primi interventi»
PESCARA. La pioggia che continua a scendere in città non fa che acuire il problema delle buche, piccole e grandi, più o meno profonde, che costellano molte strade di Pescara. Le “toppe” di asfalto che il Comune realizza quotidianamente (sono circa 100 al giorno, con asfalto a freddo) saltano, per cui gli automobilisti, i ciclisti e chi si sposta in monopattino non possono far altro che schivare i fossi, per evitare danni. Ma già dalla prossima settimana, «lunedì (salvo condizioni meteo avverse), cominceranno gli interventi dei nostri operai per realizzare dei piccoli tagli di asfalto, a copertura delle buche, usando l’asfalto a caldo. E da qui a qualche settimana, non appena si alzeranno le temperature, entreranno in azione le ditte esterne al Comune per il rifacimento di una serie di strade. Ma servono almeno 13-14 gradi» affinché il lavoro tenga, dice l’assessore Adelchi Sulpizio.
Intanto il Pd continua ad incalzare l’amministrazione. Antonio Caroselli, segretario dell’Unione comunale, sollecita «una mappatura delle criticità: quelle stradali, infrastrutturali e dei parchi, per poi dare vita al fascicolo manutentivo, che indichi gli interventi da portare avanti». È indispensabile, dice, «per realizzare un grande progetto di manutenzione, di cui Pescara ha bisogno. Il sindaco Carlo Masci se ne faccia carico» aggiunge Caroselli suggerendo di «usare i soldi delle 54mila multe, per mettere a posto le strade», ad esempio. Il Pd «vigilerà, ricorderemo questo tema ogni giorno», conclude il segretario comunale del Pd che cita un esempio su tutti, quello di «via Raiale vecchia, una strada abbandonata che si sta trasformando in un percorso escursionistico», e pensa a chi affronta «il pericolo di mettersi su un monopattino», circolando su strade tappezzate di buche, visto che «sono ovunque».
«Il problema delle buche c’è», ammette il sindaco, «tanto più che ogni giorno accogliamo 120mila macchine, oltre a quelle dei residenti, che consumano il territorio: in corrispondenza dei sottoservizi (sotto al manto stradale c’è la sabbia), l’asfalto cede». Masci si fa forte dell’intervento che sta per partire. «Faremo qualcosa che non è mai stato fatto fino ad ora», dice il sindaco rispondendo agli attacchi del Pd. «Siamo pronti», ribadisce Masci, «cominceremo appena il tempo lo permetterà ma nel frattempo sono stati già realizzati dei lavori, ad esempio a salita Tiberi, via Ravignano, strada vicinale Colle Innamorati, su un tratto di via del Santuario e in strada Colle di Mezzo. Certo, considerato che Pescara ha 360 chilometri di strade non è possibile pensare a un progetto che le copra tutte», dice sempre Masci, ma quello che partirà nelle prossime settimane «è un lavoro straordinario e massiccio, con fondi comunali e del Pnrr. Fino ad oggi siamo andati avanti con l’ordinario e anche oltre, e comunque dei lavori sono già stati effettuati. Ma ora affrontiamo il problema in maniera straordinaria: gli interventi, alcuni dei quali sono già cominciati, ci saranno e si vedranno, la città sarà piena di cantieri e dovremo chiedere pazienza agli automobilisti proprio per questo». Masci assicura che sarà fatta anche un’operazione trasparenza, nel senso che in corrispondenza dell’avvio dei lavori, «indicheremo ogni chilometro di strada dove interverremo».

