Strade rotte, si comincia: lavori al via dal 15 marzo Ecco calendario e zone

Il sindaco illustra il piano da 200mila euro nel magazzino degli operai: previsti cento interventi al giorno con una media di 500 buche riparate
PESCARA. Si apre la stagione dei cantieri, in città. E prende il via in maniera corposa l’opera di sistemazione delle strade, per chiudere le buche che affliggono gli automobilisti, ma anche chi circola in scooter e monopattino, e per rifare asfalti e marciapiedi. Si comincerà il 15 marzo e si proseguirà «a oltranza, per oltre un anno». L’annuncio è arrivato ieri dal sindaco Carlo Masci che ha scelto il magazzino dove si ritrovano gli operai addetti alle strade per illustrare il piano del Comune. Questi lavori, ha spiegato, rientrano in un capitolo molto più corposo, «da 100 milioni di euro, fondi del Pnrr: da dicembre ad oggi sono state promosse decine di gare e adesso si parte con i cantieri». Solo per le strade sono previsti circa 50 milioni di euro di interventi e per far sparire le buche, tanto odiate e tanto pericolose per i veicoli, si procederà al ritmo di «circa 500 al giorno».
DUE TIPI DI LAVORI
Da una parte, ha chiarito il sindaco, è prevista «la riqualificazione complessiva di 78 strade, per un totale di 30,1 chilometri, in tutti i quartieri, con il rifacimento di asfalto e marciapiedi, anche in zone dove sono stati già eseguiti degli interventi». Altra cosa sono i lavori per restituire «regolarità al fondo stradale, cioè per chiudere le buche. Se fino ad ora abbiamo effettuato degli interventi spot con l’asfalto a freddo aspettando che si alzassero le temperature, adesso si parte con 100 interventi al giorno vale a dire circa 300 metri quadri di manutenzione, usando 18.000 chili di asfalto a caldo al giorno. Abbiamo incaricato due ditte (la spesa è di 200 mila euro) e diviso la città in zone. Se si verifica un’emergenza fuori da queste zone, interverranno gli operai del Comune, che ringrazio per il lavoro che svolgono». Inevitabilmente «ci saranno dei disagi sul territorio», visto che i lavori interesseranno ampie fasce della città. Si comincia, per le buche, nell’area delimitata da via Ravasco, lungomare nord, via Paolucci e via Ferrari con via del Santuario. A sud, la prima zona interessata è quella delimitata dal lungomare Colombo, viale D’Annunzio e via Lo Feudo, via Lago di Campotosto e l’asse via Lungaterno sud - via Doria. Tra le strade interessate per prime alla riqualificazione ci sono, invece, viale D’Annunzio, via San Donato, strada Vecchia Fontanelle, via Ravenna, via Chieti, via Pian delle Mele, via Lago di Campotosto. Se queste e altre arterie appaiono disseminate di buche il motivo è presto detto. «In città entrano 120mila auto ogni giorno», ha ricordato Masci, «e i sottoservizi sono obsoleti» per cui si creano avvallamenti.
«vent’anni di attesa»
L’attesa è stata lunga, ma Masci assicura che il problema arriva da lontano e che l’amministrazione non è stata guardare, fino ad oggi. «Interveniamo su strade dove si attende da venti anni, e penso ad esempio a quelle arterie deformate dalle radici degli alberi. Ora stiamo intervenendo sotto ai portici di piazza Salotto, nella zona sud: quei crateri li abbiamo ereditati così come abbiamo ereditato i fossi Bardet, che abbiamo trovato pieni di liquami e dove siamo intervenuti per risolvere il problema degli allagamenti, nella zona dello stadio». Non si poteva intervenire prima? Masci ricorda che altri lavori sono stati già realizzati e comunque «abbiamo attraversato tre anni difficilissimi, per la pandemia, la guerra, la crisi umanitaria e l’aumento dei prezzi che ha fatto triplicare quello dell’asfalto in pochi mesi. In questi anni ci siamo occupati in particolare di sanità e sociale ma non ci siamo distratti e abbiamo organizzato questi lavori, mai realizzati in tal misura, sempre chiedendo il via libera della Soprintendenza». A chi pensa a cantieri elettorali Masci ha replicato secco: «Lavoriamo per la città».

