Strappa il Rolex a un anziano, arrestata

12 Maggio 2019

La 32enne, specializzata in colpi del genere, ha fermato l’uomo in via Gran Sasso, gli ha chiesto l’ora e lo ha rapinato

PESCARA. Ormai è una professionista del settore. Riesce a sfilare oggetti di valore alle persone che incontra per strada dopo aver avvicinato e incastrato la vittima di turno con fare amichevole, se non confidenziale, pur essendo una perfetta sconosciuta. Lo ha fatto in varie regioni d’Italia e ora ha cominciato a colpire anche a Pescara ma è stata fermata dai carabinieri e arrestata.
La ladra è una 32enne di origine romena, che qui non ha un’abitazione fissa, di cui non viene fornito il nome ma solo le iniziali, che sono N.M.. È entrata in azione venerdì mattina, in via Gran Sasso. Attorno alle 10 ha agganciato un anziano che passeggiava con il cane. Ha cominciato a parlare con lui sfoderando tutta la sua cordialità, con modi solari e socievoli. Dopo aver scambiato qualche battuta con l’uomo gli ha chiesto di sapere l’ora e la vittima ha guardato l’orologio da polso, un Rolex in acciaio e oro del valore di circa 7500 euro.
La donna ha capito di aver fermato l’uomo giusto per lei e si è subito attivata per sfilargli l’orologio di valore. Gli ha afferrato il polso e ha tentato di tirare l’orologio approfittando del fatto che il malcapitato avesse l’altra mano impegnata con il cane. L’anziano ha ovviamente capito di avere di fronte una ladra e ha cercato di ritrarre il braccio, per evitare che il colpo riuscisse. Ma non ce l’ha fatta e la 32enne si è impossessata dell’orologio dopo avergli bloccato il braccio. Intanto l’uomo urlava, chiedendo aiuto. Lo ha soccorso un passante che ha notato la scena e si è rivolto al 112, sollecitando i carabinieri ad intervenire.
Nel giro di poco una pattuglia dell’Arma ha bloccato la donna, che aveva ancora con sé l’orologio, e l’ha condotta in caserma. Ad incastrarla il bottino, prova chiarissima della rapina appena commessa. Con il passare delle ore è stato ricostruito il passato della donna, che ha già attuato più volte la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio” e ormai è considerata una professionista. È una girovaga e lo dimostrano i procedimenti penali in cui è coinvolta in varie località, dal Veneto dall’Emilia, passando per la Toscana. La sua storia criminale racconta che ha eseguito vari colpi dello stesso tipo e ha sfilato oggetti d’oro o comunque di valore a sconosciuti incontrati per strada, salutati calorosamente e poi coinvolti in discussioni tanto appassionate da culminare in un abbraccio, fondamentale per la commissione del colpo. Anche a Pescara le è andata male grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro. Sono stati i militari, una volta conclusi accertamenti e formalità, l’hanno portata in carcere a Chieti.
(f.bu.)
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