«Stringiamo i denti, ma abbiamo dovuto aumentare i prezzi»

PESCARA. «Stringiamo i denti, ma è dura con l’aumento delle bollette. Abbiamo dovuto aumentare il pane di 20 centesimi, fortuna che i nostri clienti hanno compreso la situazione». Mariella Cipollone,...
PESCARA. «Stringiamo i denti, ma è dura con l’aumento delle bollette. Abbiamo dovuto aumentare il pane di 20 centesimi, fortuna che i nostri clienti hanno compreso la situazione». Mariella Cipollone, giovane panettiera di via Benedetto Croce, alle spalle una tradizione di famiglia lunga 37 anni, è alle prese col caro bollette «già da febbraio: siamo passati da 200 euro al mese a 500-600. Insostenibile se consideriamo che anche le materie prime, come le mozzarelle, sono rincarate da 14 a 19 euro e la segale è diventata una farina costosissima. Lavoriamo per pagare le tasse, abbiamo paura di alzare i prezzi anche se abbiamo dovuto farlo, seppur di pochi centesimi, ma i nostri clienti hanno capito e li ringraziamo». «Siamo arrivati a 3,50 al chilo per i pani classici fino a 7.50 dei pani con farine speciali», rivela la titolare del panificio L’altro Cipollone di via Croce.
In via Regina Margherita, 4 panettiere, tre sorelle, Carmelita, Chiara e Camilla Parisi con la cugina Claudia, gestiscono il forno Le delizie del grano. L’ultima bolletta della luce, arrivata ieri, è stata una botta: «Duemila euro contro i 600 euro di un mese fa. Sapevamo che gli aumenti ci sarebbero stati, ma non così tanto e fa tanto male», spiega Carmelita, «la pagheremo ma certamente è una spesa non preventivata che si aggiunge agli altri rincari, farina, uova, olio. Stiamo molto attente a non aumentare i prezzi per non scoraggiare la clientela, che ringraziamo per la pazienza, ma un piccolo ritocco di 50 centesimi abbiamo dovuto farlo, andremo avanti col sorriso nonostante tutto». (c.co.)

