Strisce blu in mezzo alla strada L’Aci: parcheggi pericolosissimi

7 Settembre 2024

Il presidente Sartorelli contesta sensi unici e posti auto ricavati in ogni angolo e lancia l’appello «Condizione paradossale, prima che accada una tragedia l’amministrazione Masci torni indietro»

PESCARA. I parcheggi a pagamento in mezzo alla strada «a prima vista appaiono pericolosissimi». A parlare così non è un consigliere comunale di opposizione ma il presidente dell’Automobile club Pescara Giampiero Sartorelli. Di fronte alla rivoluzione nella zona della stazione centrale, tra sensi unici, strisce blu anche al centro della carreggiata e mini corsie di marcia, Sartorelli lancia un appello all’amministrazione Masci: «È veramente una condizione paradossale, alla quale speriamo venga posto rimedio al più presto, prima che la situazione degeneri da sconsideratezza a dramma».
Secondo Sartorelli, il rischio di incidenti è reale. Soprattutto in via Bassani Pavone con i parcheggi a pagamento ricavati sul lato monte: «Così come disegnati, porteranno un numero considerevole di persone a dover scendere dall’auto nel bel mezzo di una strada trafficatissima e senza alcuna possibilità di proteggersi. Non avranno nessun marciapiede o area sulla quale mettersi in sicurezza per poi intraprendere l’attraversamento della strada, che poi sarebbe inutile dal momento che dall’altra parte vi è una recinzione che impedisce il passaggio».
I sensi unici sono già in vigore, le strisce blu restano ancora vuote; ieri, è stato accorciato di un metro lo spartitraffico tra via De Gasperi e via Bassani Pavone per allargare la strada. La presa di posizione di Sartorelli arriva dopo le critiche del Pd e della lista civica Pettinari Sindaco e le proteste dei negozianti della Confesercenti. Adesso, il presidente dell’Ac Pescara parla di «soluzioni approssimative, prese con troppa fretta e superficialità». Sartorelli osserva: «Un vecchio detto ricorda che “un battito d’ali di una farfalla a Pechino può provocare un urgano dall’altra parte del mondo”. È una metafora che ben si concilia con quanto sta accadendo, ma soprattutto con quel che accadrà nelle prossime settimane, in conseguenza delle modifiche alla viabilità in un punto cruciale della città, alla tardiva e disperata ricerca di nuovi posti per il parcheggio». La previsione dell’esperto è nera: «La modifica, seppur di modesta portata (il battito d’ali), avrà però indiscutibili ripercussioni sulla viabilità dell’intera città, creerà enormi difficoltà anche in altre zone, paralizzerà molto probabilmente il traffico nel momento della riapertura delle scuole e di tutte le attività lavorative (l’uragano). E tutto questo per trovare di fretta qualche decina di posti auto in più».
L’emergenza sosta era iniziata con la chiusura della zona sud dell’area di risulta a causa della bonifica, bellica e ambientale, primo passo della trasformazione del parcheggio da 2.400 posti in bosco. Il presidente dell’Ac Pescara richiama tecnici e politici: «Dei lavori nell’area di risulta si parla da tantissimi anni, dell’inizio delle opere di bonifica da almeno un anno, se non di più, per cui scoprire che il dirigente del settore ha lavorato due settimane per trovare una soluzione è francamente sconcertante. Così come, è sconcertante che non sia stato previsto un piano alternativo alla perdita di centinaia di stalli e lascia interdetti la totale mancanza di uno studio preventivo. E questo, sia ben chiaro, era principalmente compito dei responsabili del settore, dei progettisti e di chi amministra la società che gestisce i parcheggi della città, anche se», sottolinea Sartorelli, «la politica aveva il dovere di sovrintendere e valutare le scelte prima di dare inizio ai lavori». Secondo il presidente degli automobilisti, «le alternative per recuperare i posti che si sarebbero persi dovevano essere cercate mesi prima, una progettualità di quella portata comportava uno studio di fattibilità circa la possibilità di trovare nuovi posti auto da utilizzare nel periodo necessario al completamento dell’opera, che avrà una durata di diversi anni. Non due settimane nel mese di agosto».
Via Ferrari ora è a senso unico in direzione Porta nuova con i parcheggi a pagamento anche a spina di pesce; via Bassani Pavone a senso unico verso la stazione, con una corsia di strisce blu accanto alle altre due per il transito. Su queste strade, parcheggiare e uscire dagli stalli sarà un rischio; ma anche una volta usciti dall’auto, camminare nel traffico non sembra sinonimo di sicurezza. Durante la prossima settimana, il Comune potrebbe aprire i parcheggi a pagamento.