Striscione in curva per i precari di Attiva

31 Gennaio 2016

«Il lavoro è un diritto». E Valentinetti incontra i vertici dell’azienda: «Presto un concorso interno»

PESCARA. Uno striscione per i lavoratori di Attiva, che da settimane protestano con un sit-in di fronte al municipio, è spuntato ieri sulla curva nord dello stadio durante la partita Pescara-Bari. «Il lavoro è un diritto, vicini agli ex dipendenti di Attiva».

La vertenza è stata al centro anche di un incontro tra monsignor Tommaso Valentinetti,Domenico Di Michele, amministratore unico, e Massimo Del Bianco, direttore generale della municipalizzata che gestisce il servizio d’igiene urbana della città. «Ho voluto ascoltare i dirigenti di “Attiva” per rendermi conto delle possibilità in campo e chiarire alcune situazioni» ha detto il presule, «Penso che sia stato un incontro proficuo per tutte e due le parti. Mi hanno assicurato, e non avevo dubbi, che tutto si è svolto secondo le regole e le leggi e mi hanno spiegato che non è prevista, secondo la normativa, l’apertura di un nuovo concorso».

Monsignor Valentinetti, però, ha voluto far sentire anche la sua voce, soprattutto per adempiere all’impegno preso, la scorsa settimana, con le famiglie in difficoltà degli ex dipendenti, accampati nelle tende. «Come promesso ho voluto farmi loro portavoce», ha ribadito, «e sono certo che una via d’uscita sia possibile. Nel pieno rispetto degli adempimenti legali, è necessario che a questi lavoratori sia data la possibilità di accedere a un concorso riservato, perché non si possono lasciare a piedi persone che per circa otto anni hanno prestato servizio, seppur attraverso il lavoro interinale, nella società del Comune. Si muovano i dirigenti di “Attiva”, ma facciano la loro parte anche le istituzioni».