«Strutture d’accoglienza inadeguate a Penne»

PENNE. Il consigliere di maggioranza Emidio Camplese vuole vederci chiaro sulla questione immigrati a Penne. Dopo la sentenza del Tar di Pescara su Pianella, che d’ora in avanti farà giurisprudenza e...
PENNE. Il consigliere di maggioranza Emidio Camplese vuole vederci chiaro sulla questione immigrati a Penne. Dopo la sentenza del Tar di Pescara su Pianella, che d’ora in avanti farà giurisprudenza e che ha stabilito come i sindaci abbiano pieno potere di imporre il rispetto delle norme igienico-sanitarie attraverso semplici ordinanze di sgombero, Camplese vuole che il primo cittadino di Penne, Mario Semproni, faccia chiarezza sulla struttura d’accoglienza di Contrada Blanzano. «A settembre 2017, una relazione del servizio prevenzione e igiene della Asl di Pescara evidenziò diverse problematiche nel Cas di Blanzano: sovraffollamento, inadeguatezza dal punto di vista igienico, mancanza di idonei ambienti riservati ai sorveglianti, carenza negli arredi, carenza di spazi comuni ed uso improprio dei vani. Dopo le lamentele di tanti residenti chiesi a suo tempo che il sindaco prendesse provvedimenti, ma le mie richieste vennero fatte passare per semplice strumentalizzazione politica. La sentenza emessa nei giorni scorsi del Tar di Pescara, generata dal ricorso della Asp di Pescara contro un’ordinanza del sindaco di Pianella Sandro Marinelli, conferma la fondatezza della mia tesi a chiedere al sindaco di prendere provvedimenti», conclude Camplese. I richiedenti asilo presenti oggi nelle varie strutture d'accoglienza sul territorio pennese sono 171. Settantuno immigrati sono ospitati presso la struttura del Lapiss gestita dalla Cogecstre, 78 sono ospitati tra le due strutture della Asp (casa di riposo De Sanctis Del Bono e e casa famiglia di contrada Pluviano) e 28 sono ospitati nella palazzina di contrada Blanzano dall'Ati costituita dalla Play gold e resort.
Nel frattempo, il sindaco di Pianella, insieme al capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri e al consigliere di Loreto Aprutino Antonio Delle Monache, è intervenuto con un comunicato sul Cas di Loreto. «Sembra infatti che la tenuta di Borgo Cancelli, agriturismo privato posto a soli 100 metri dal confine con Pianella, non abbia ricandidato l’immobile al nuovo bando indetto dalla Prefettura. Evidentemente le problematiche da noi sollevate circa le condizioni di accoglienza degli ospiti, con annesso esposto alla Procura, sembra abbiano colto nel segno. Ora attendiamo di capire se ci sono altri immobili candidati in queste aree. E’ evidente che quel Cas dovrà essere subito dismesso e gli attuali presunti profughi andranno localizzati altrove». Fu il sindaco di Pianella, con la polizia municipale, a scoprire le condizioni di abbandono in cui versavano gli ospiti dell’agriturismo, costretti a mangiare seduti a letto e in numero 3/4 volte superiore della capacità del posto. Ora anche Penne vuole vederci chiaro.

