Studente morto, domani i funerali a San Franco

14 Ottobre 2022

FRANCAVILLA. Sono stati fissati per domani mattina alle 9.30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a San Franco, i funerali di Francesco, il 23enne studente francavillese morto venerdì scorso a...

FRANCAVILLA. Sono stati fissati per domani mattina alle 9.30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a San Franco, i funerali di Francesco, il 23enne studente francavillese morto venerdì scorso a Bologna. Nella giornata di mercoledì è stata eseguita l’autopsia sul giovane, disposta dall’autorità giudiziaria dopo il ritrovamento del suo corpo sotto al Pontelungo, circostanza che fin dal primo momento ha fatto pensare al gesto volontario. Ad avvalorare tale ipotesi sembra esser spuntato anche un bigliettino, presumibilmente lasciato dal ragazzo poco tempo prima della tragedia, dove avrebbe scritto «ultime settimane di vita».
Venerdì scorso, giorno del dramma, avrebbe dovuto essere quello della festa per la sua laurea in Giurisprudenza. Almeno è questo quello che lui aveva raccontato alla famiglia e agli amici più stretti, tutti invitati a Bologna per assistere alla discussione. Quel giorno però, nell’ateneo emiliano non era in programma alcuna seduta di laurea, circostanza appurata solo dopo il ritrovamento del suo corpo e che non fa altro che avvalorare la tesi del gesto estremo.
La famiglia del giovane si trova ancora a Bologna: solo in giornata farà rientro a Francavilla, insieme al feretro che verrà portato nel convento Michetti, dove sarà allestita la camera ardente già nel pomeriggio di oggi. Domani poi, come detto, l’ultimo saluto nella chiesa a San Franco. Nel frattempo, in un contesto di dolore e incredulità per una morte improvvisa e inspiegabile, tutti s’interrogano sul perché di tale gesto. Quel che è certo è che nessuno aveva mai capito nulla, probabilmente anche grazie all’abilità del giovane, che ha pianificato tutto nei minimi particolari. Né i genitori, partiti alla volta di Bologna per vederlo discutere la tesi, né la ragazza, con cui da qualche tempo conviveva nella sua casa in terra emiliana. Il 7 ottobre doveva essere il giorno della festa, si è trasformato in quello delle lacrime. (a.d.s.)