Studente pestato, vertice con prefetto e questore

7 Novembre 2019

Anche la famiglia del ragazzo prenderà parte al comitato sulla sicurezza

PESCARA. Arriva dritto sui tavoli di prefetto e questore il caso del diciassettenne pescarese picchiato in via Piave sabato scorso.
Il ragazzo, ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo facciale, oggi subirà un intervento di ricostruzione dell’orbita danneggiata dalle ferite riportate durante il violento pestaggio avvenuto in piena notte, tra la folla della movida del fine settimana in centro.
L’ennesimo atto di violenza del branco ai danni di persone indifese, una escalation inarrestabile negli ultimi mesi, farà parte di quel “pacchetto” di richieste di maggiore sicurezza del territorio che il presidente della commissione comunale Sicurezza e Mobilità Armando Foschi porterà all’attenzione del prefetto Gerardina Basilicata e del questore Francesco Misiti in un incontro che si svolgerà nei prossimi giorni.
E saranno presenti anche i familiari del ragazzo, M.B., 17 anni, di San Silvestro, che hanno manifestato la volontà di incontrare i vertici istituzionali. Alla riunione parteciperà anche una delegazione di commercianti del centro che periodicamente lamentano degrado, schiamazzi, atti di microcriminalità, minacce, spaccate, paura.
È lo stesso Foschi a svelare che «abbiamo chiesto un incontro con prefetto e questore per definire la questione sicurezza in città che ha bisogno subito di ancora altri posti fissi delle forze dell’ordine (dopo quelli aperti al terminal della stazione e a Fontanelle ndr), rapidamente devono entrare in funzione altre decine di telecamere e torneremo a chiedere l’esercito a supporto dell’attività degli agenti delle forze dell’ordine che controllano il territorio ma sono sempre sotto organico». In questo contesto «chiederemo», prosegue Foschi, «alla famiglia del ragazzo di partecipare all’incontro, come parte lesa in questa assurda vicenda, che vorrà esprimere le proprie ragioni. E ci saranno anche i commercianti». Intanto, la famiglia del ragazzo ha dato mandato ad un legale di occuparsi del caso.
Sulla stessa linea anche l’intervento del consigliere comunale della Lega, Vincenzo D’Incecco, che commenta: «Questo ennesimo atto di bullismo è un fatto gravissimo, le persone sono sempre più suscettibili e incontrollabili anche, forse, a causa dell’aumento dell’uso di droghe che alterano la funzione della ragione. Solo gli esperti possono dare una spiegazione a questo dilagare di follia». Nel frattempo D’Incecco precisa che il Comune sta lavorando alla creazione della «control room di via del Circuito che monitorerà le telecamere del territorio dal 2020, mentre si stanno completando le graduatorie per l’assunzione di vigili urbani».
Intanto migliorano lentamente le condizioni del 17enne, molto provato dalla traumatica esperienza, che oggi in ospedale sarà operato dall’équipe del primario del reparto Maxillo facciale, Giuliano Ascani. Nella notte tra sabato e domenica, M.B. è stato assalito per futili motivi («uno sguardo di troppo») da una quindicina di giovani più grandi di lui, tra i 18 e i 24 anni (uno dei quali sta per diventare papà), mentre passeggiava in via Piave insieme agli amici che poi lo hanno soccorso e portato in ospedale ferito e sanguinante.
Il branco, composto da persone che il ragazzo conosceva di vista, lo ha accerchiato e lo ha pestato senza pietà. Gli hanno messo i piedi sulla testa, così ha raccontato il ragazzo agli uomini della squadra mobile (coordinati da Dante Cosentino) che stanno conducendo le indagini. Il giovane, assistito dalla mamma Liana Trovarelli e dalla zia Consuelo, è finito al pronto soccorso con un occhio nero, il sopracciglio spaccato e altre parti del corpo ancora doloranti a causa dei calci e pugni presi.