Studente siciliano morto nella pineta Oggi l’autopsia

31 Gennaio 2018

Stroncato da malore 25enne della provincia di Agrigento Viveva vicino all’area verde. L’ultima telefonata alla madre

PESCARA. Avrebbe compiuto 26 anni il 24 aprile. Era giovanissimo, Giuseppe Sardo Viscuglia, originario della provincia di Agrigento. Aveva una vita davanti. È morto all’improvviso due sere fa dentro la pineta che si trova nella zona nord di Pescara, stroncato da un malore improvviso di cui non si conosce l’origine. Lo ha trovato un uomo che stava portando a spasso il cane e che ha allertato i soccorsi, sperando che potesse salvarsi. Ma per il siciliano trapiantato a Pescara non c’è stato nulla da fare, come ha constatato nei minuti immediatamente successivi il personale del 118.
Gli accertamenti della squadra volante e della mobile sono scattati subito dopo il ritrovamento del giovane, che ha studiato Psicologia all’Università di Chieti. La polizia ha raggiunto la sua abitazione, in via San Martino, non lontano dalla pineta dove era andato a fare un po’ di attività sportiva.
Ascoltando chi lo conosceva gli investigatori hanno appurato che il giovane viveva solo a Pescara, mentre la famiglia vive a Racalmuto, in provincia di Agrigento, il suo paese di origine. Lunedì sera è uscito portandosi dietro giusto l’essenziale, indossando abbigliamento sportivo. Aveva con sé solo chiavi e cellulare: l’ultima telefonata è stata quella con la mamma.
Era un ragazzo tranquillo, non aveva problemi di salute, a quanto pare. E frequentava quella pineta, dove era stato già visto mentre si allenava.
La notizia della morte improvvisa, assolutamente inattesa, ha fatto arrivare immediatamente a Pescara il papà, che nella tarda mattinata di ieri ha raggiunto l’obitorio. È lì che il corpo di Giuseppe è stato trasportato l’altra sera, dopo il ritrovamento su un sentiero che porta dalla pineta alla riviera, al termine degli accertamenti del medico legale. La morte di Giuseppe sarebbe avvenuta per cause naturali: sul suo corpo non sono stati trovati, cioè, segni di violenza. Ma il sostituto procuratore Andrea Papalia vuole vederci chiaro e ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita questa mattina da Cristian D’Ovidio. Poi la salma del giovane siciliano tornerà a casa, in provincia di Agrigento, dove la morte del 25enne ha sconvolto tutta la comunità.
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