Studente suicida a Bologna, c’è l’inchiesta

12 Ottobre 2022

Indagini sulla morte del 23enne di Francavilla nel giorno che avrebbe dovuto laurearsi, ora si attende l’esito dell’autopsia

FRANCAVILLA. È stata aperta un'inchiesta per fare luce sulle cause che hanno portato alla morte di Francesco, il 23enne studente francavillese suicida a Bologna, anche se la pista del gesto volontario rimane quella la più accreditata. Si tratta di un atto dovuto, che segue la disposizione dell'autopsia, richiesta dall'autorità giudiziaria sul corpo del ragazzo, trovato sotto il Pontelungo a Bologna, nel giorno che aveva detto a familiari ed amici essere quello della sua laurea.
Nel frattempo si attende il completamento dell'esame autoptico, anche per procedere alla restituzione della salma alla famiglia in modo da poter organizzare il funerale a Francavilla. Intanto arrivano le reazioni al lutto che ha messo sotto shock l'intera comunità didattica bolognese, dove il giovane studiava Giurisprudenza.
Il rettore dell'università bolognese Giovanni Molari «esprime il suo grande cordoglio per una scomparsa che riempie di tristezza ogni membro dell’ateneo. Tutta la comunità dell'Alma Mater, ferita e scossa, oggi piange la morte di un suo studente e con profondo dolore si raccoglie intorno alla sua famiglia, ai suoi cari, ai suoi compagni», si legge in una nota. Tra le altre cose, in segno di lutto, sempre l'università bolognese ha deciso di annullare il concerto «Music in Unibo» previsto per questo fine settimana nell'ambito di Alma fest, la festa organizzata dall’Alma Mater rivolta a studenti e studentesse.
A distanza di cinque giorni dall'accaduto, restano ancora dei punti da chiarire e soprattutto la domanda del perché del gesto estremo, giunto al termine di un piano organizzato dal ragazzo nei minimi dettagli. (a.d.s.)