Studentessa sparisce per una notte: trovata in un hotel a Chieti

16 Gennaio 2021

MONTESILVANO . Era scomparsa da Montesilvano giovedì sera ed è stata ritrovata ieri dopo le 22 in un albergo di Chieti Scalo. Una studentessa universitaria di 25 anni, originaria di Loreto Aprutino,...

MONTESILVANO . Era scomparsa da Montesilvano giovedì sera ed è stata ritrovata ieri dopo le 22 in un albergo di Chieti Scalo. Una studentessa universitaria di 25 anni, originaria di Loreto Aprutino, si è allontanata dalla famiglia per ragioni da chiarire e ha trascorso una notte fuori casa. Indossava un jeans nero, una maglia grigia a rombi, scarpe da ginnastica, giubbino nero. Sulle spalle uno zaino con dentro un computer. Aveva soldi in tasca, prelevati qualche ora prima in banca.
«L'ultima chiamata alla madre, intorno alle 18,30 di giovedì, con un telefonino chiesto a un passante perché il suo, nuovo, era privo di scheda telefonica. Le ha chiesto: devo tornare da sola o mi vieni a riprendere?», racconta il padre di ritorno da Milano in fretta e furia dove si trovava per lavoro, «è stata vista per l’ultima volta nella zona del Cormorano» in viale Abruzzo.
Poi più nulla. I genitori, separati, ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri di Loreto Aprutino e hanno chiesto l'aiuto dell'associazione Penelope che rintraccia le persone scomparse. L'annuncio della sparizione della ragazza, postato su Facebook dal presidente di Penelope, Alessia Natali, è stato decisivo. Il titolare dell'hotel dello Scalo dove la giovane si era rifugiata facendo perdere le sue tracce per una notte e un giorno, ha notato sul social che nome e foto corrispondevano alla descrizione della giovane sparita e ha allertato le forze dell'ordine. Sul posto per le indagini del caso si sono recati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Chieti che hanno avvisato i genitori preoccupati e in ansia per le sorti della figlia. La studentessa del D’Annunzio aveva trascorso il pomeriggio di giovedì a Montesilvano «con la madre che alle 15 l’ha accompagnata da un parrucchiere, suo parente, col quale si è recata, successivamente, in un negozio di telefonia per acquistare una scheda» racconta il padre della giovane, «che però non ha mai comprato, ora voglio solo ritrovarla e sapere che sta bene». Tanto spavento per i genitori, ma la storia ha avuto un lieto fine. (c.co.)