Studenti a lezione con la Guardia di finanza

Il comandante provinciale Caputo ai ragazzi del “Galilei”: «Tutti noi siamo sentinelle sul territorio»
PESCARA. «Oggi a Pescara i finanzieri sono 300, ma potremmo essere 300mila: perché tutti noi siamo sentinelle sul territorio». Parola del comandante provinciale della Guardia di finanza, il tenente colonnello Antonio Caputo, che ieri mattina ha spiegato agli studenti del liceo scientifico Galilei cosa voglia dire indossare la divisa delle fiamme gialle e qual è il percorso di formazione per accedere alla carriera militare come ufficiale, ispettore e finanziere.
Un incontro sul tema “L’importanza della memoria di Ermando Parete per le nuove generazioni” organizzato nella caserma sul lungomare sud intitolata a Parete, il vice brigadiere di Abbateggio sopravvissuto al campo di sterminio di Dachau e diventato testimone dell’orrore nazista. «Un finanziere che ha insegnato tanto ai ragazzi e di cui oggi ci sentiamo gli eredi», ha aggiunto il comandante Caputo, «perché tramandiamo i suoi insegnamenti sul rispetto delle regole e sull’importanza della formazione e dell’approfondimento». Tanti i temi trattati: dalla lotta alla contraffazione con i finanzieri che hanno mostrato ai ragazzi capi di abbigliamento e accessori falsi, sequestrati in una delle tante operazioni sul territorio, all’evasione fiscale e all’educazione alla legalità, senza dimenticare la battaglia contro il traffico di stupefacenti e l’impegno per garantire la sicurezza sul territorio, fino ad affrontare gli interrogativi e le sfide più recenti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. «Anche questa città corre dei rischi», ha evidenziato Caputo, «non possiamo parlare di un allarme sociale, ma dobbiamo essere presenti per tutelare il territorio. Specialmente nella lotta al traffico di droga. In base a uno studio recente sulle acque reflue del fiume, Pescara è la prima provincia in Italia per il consumo di cocaina e la seconda per hashish e marijuana. Queste sono sostanze altamente nocive e pericolose per la salute perché creano delle dipendenze».
Interessanti le domande rivolte dagli studenti della seconda B del liceo Galilei, presenti assieme agli insegnanti e al dirigente scolastico Carlo Cappello: da come comportarsi per segnalare un abuso a come agiscono i finanzieri durante un intervento, fino ad affrontare l’accesso alla carriera militare. «Bisogna superare un concorso pubblico dopo il diploma», ha spiegato il comandante Caputo, «solo così si entra in accademia e si segue un iter di formazione che può culminare con il conseguimento della laurea. Per segnalare un abuso potete chiamare in qualunque momento il numero 117, è gratuito e risponde la nostra sala operativa. Il vostro apporto è fondamentale per il rispetto delle regole e mantenere l’ordine, ognuno di voi deve essere una sentinella sul territorio». (y.g.)

