Studenti, partito il bando per oltre 52mila posti letto

Università. Il ministero avvia il censimento nazionale, c’è una quota regionale La scadenza per individuare gli alloggi è fissata per il prossimo 11 luglio
Contro il caro-affitti scende in campo il ministero dell'Università e della ricerca, pronto a reperire 52.500 posti letto. Nell'operazione rientra anche l'Abruzzo, che avrà la sua quota di posti per gli universitari. Il Mur ha pubblicato un bando, con scadenza 11 luglio prossimo, per censire gli immobili destinati ad ospitare gli studenti: potranno presentare domanda sia soggetti pubblici, enti e associazioni, che privati. Il ministero istituirà un'apposita commissione per valutare l'idoneità delle strutture.
CARENZA POSTI LETTO
Secondo Universita.it gli studenti fuori sede, che frequentano un ateneo lontano da casa, sono circa 700mila, ma i posti disponibili nelle residenze universitarie coprono appena il 20% del fabbisogno. Gli altri studenti devono fare i conti con il mercato degli affitti, sempre più caro, con contratti che partono dai 450 euro in su, per un appartamento da dividere in due. Per un solo posto letto, in camera multipla, non si spende meno di 200 euro al mese. Per un bilocale, nelle città universitarie, si può arrivare anche a 750 euro.
STUDENTI IN PIAZZA
Per portare alla ribalta il problema, gli universitari sono scesi in piazza. Tende davanti agli atenei e manifestazioni davanti alle principali sedi universitarie.
Gli studenti chiedono che i prezzi siano calmierati e una maggiore disponibilità di alloggi nelle residenze: dopo giorni di mobilitazione, la protesta è rientrata quando si è aperto il tavolo congiunto con il Governo, i rappresentanti degli atenei e degli studenti. "Senza casa, senza futuro", lo slogan che ha animato le piazze per evidenziare «l'ennesimo ostacolo al diritto allo studio: il caro affitti», che imperversa in metropoli come Roma, Napoli, Milano e Bologna, ma anche nelle città di provincia, Abruzzo compreso. La mobilitazione contro la crisi abitativa, con migliaia di studenti e studentesse che hanno piazzato una tenda davanti alla propria sede universitaria, per rimarcare l'offerta insufficiente di residenze e la mancanza di posti liberi sul mercato, oltre ai costi proibitivi, ha sortito il primo effetto.
SI CERCANO ALLOGGI
Il ministero dell'Università, nel decreto che ha anticipato la pubblicazione del bando, evidenzia «la necessità di ampliare, il più possibile, il bacino di immobili utili ad acquisire la disponibilità di nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti universitari, per il perseguimento delle finalità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza» e ravvisa «l'opportunità di procedere ad un'indagine esplorativa utile all'individuazione di immobili, anche di proprietà dello Stato o di altri enti pubblici, da destinare ad alloggi o strutture universitarie e alla pianificazione del successivo iter procedurale». L'avviso si rivolge «a soggetti che intendano rendere disponibili strutture e immobili da destinare a tale finalità": in particolare, amministrazioni dello Stato, regioni ed enti locali, enti pubblici non economici, le società di gestione del risparmio, le società a prevalente partecipazione pubblica, le istituzioni universitarie statali e non, le istituzioni dell'alta formazione artistica e musicale, gli enti regionali per il diritto allo studio e altri soggetti anche privati».
REQUISITI
Occorrono alcune caratteristiche. Gli immobili, infatti, devono essere nella piena disponibilità di chi presenta domanda per poter essere immediatamente trasferiti, devono consistere in un fabbricato cielo-terra o porzione di edificio con possibilità di cambio di destinazione d'uso e di mettere a disposizione i posti letto, considerando gli eventuali lavori di adeguamento della struttura, entro il 31 maggio 2026. Inoltre, devono essere situati in prossimità dei comuni che ospitano una o più sedi universitarie. Da ultimo, devono permettere la realizzazione di alloggi o residenze universitarie con almeno 20 posti letto. La manifestazione di interesse, da parte dei soggetti interessati, deve contenere anche la scheda immobiliare dell'edificio e una perizia tecnica redatta da un tecnico abilitato. Le domande vanno trasmesse, entro l'11 luglio, esclusivamente per posta elettronica agli indirizzi dgordinamenti@pec.mur.gov.it e alloggimur@pec.cdp.it.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

