Studenti scalpellini inventano le opere per abbellire il bosco

I ragazzi del Misticoni-Bellisario scoprono la scultura Le statue in pietra della Maiella andranno a Sant’Eufemia
PESCARA. I ragazzi puntellano, spaccano e “sbozzano”. E la pietra della Maiella prende forma tra le mani degli studenti del liceo artistico Misticoni-Bellisario (MiBe) di Pescara per diventare una delle tante opere che andranno ad aggiungersi alle 14 che da tre anni abbelliscono il verde del parco Fiabosco, che si trova nelle vicinanze dell’orto botanico “Daniela Brescia”, in località Boschetto, a Sant’Eufemia. Il progetto al MiBe, istituto guidato dalla preside Raffaella Cocco, è curato della scuola Macondo-Officine delle Storie di Pescara. L’iniziativa, con la direzione artistica di Peppe Millanta, è patrocinata dal Comune di Sant’Eufemia, dal Parco nazionale della Maiella con il sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello, Provincia di Pescara e presidenza del Consiglio regionale. Gli studenti pescaresi, mani guantate e occhiali di protezione sul viso, hanno cominciato a modellare gli enormi massi di pietra bianca ricevuti dal sindaco di Sant’Eufemia, Francesco Crivelli, grande sostenitore del progetto Fiabosco, a cui quest’anno si è aggiunto Fiabosco Academy composto dagli studenti di quattro scuole.
«Questa iniziativa su cui abbiamo puntato da tre anni», afferma Crivelli, «è un volano per il settore turistico del nostro comune montano che sta vivendo una “rivoluzione” grazie ai nuovi progetti che ripropongono la tradizione in chiave moderna e ne valorizzano il “fantastico”. Alle 14 opere, statue in pietra, se ne aggiungeranno altre fino ad arrivare a 30, che saranno posizionate nel bosco in primavera».
I lavori di “sbozzatura” (termine tecnico che indica la fase preliminare di foggia del pezzo, prima di avviarli a successive lavorazioni, più complesse che riguardano i grandi blocchi in pietra che verranno plasmati direttamente in orario scolastico in apposite aree del plesso), sono cominciati nel laboratorio artistico messo a disposizione da Paolo Gigante a Rosciano, con la supervisione dei docenti del MiBe, Emiliano Faraone e Marco Piccozzi. E «grazie all’impegno della preside Cocco», spiegano dall’istituto, «il laboratorio di Rosciano farà parte del Pcto, ossia Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento che garantisce ai ragazzi la possibilità di aderire all’alternanza scuola-lavoro». Spiega il consigliere regionale Antonio Blasioli: «Fiabosco Academy, attività complementare del Fiabosco di Sant’Eufemia, noto come una grande attrazione turistica ormai e come Regione siamo orgogliosi di questo progetto che va sempre avanti e anzi, quest’anno entra nelle scuole grazie ad una idea di Millanta, permette alla lavorazione della pietra della Maiella di diventare materia scolastica». Dunque, prosegue Blasioli, «il coinvolgimento dei ragazzi nella realizzazione di opere che andranno ad integrare il percorso Fiabosco prevede una vera e propria forma di indagine di quelle che erano le fiabe tradizionali del nostro passato. Ed è così che gli studenti matureranno un rapporto sereno e forte con il loro territorio e con le loro tradizioni. Per noi è importante investire nelle giovani generazioni che in futuro saranno chiamate a tutelare il nostro amato Abruzzo».
Hanno aderito a questa prima edizione del Fiabosco Academy anche il liceo artistico Patini Pudente di Vasto con il docente referente, Giuseppe Colangelo; il liceo artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti con il professor Francesco D’Incecco e il liceo artistico Palizzi di Lanciano con l’insegnante Stefano Donatello, per un totale di 200 ragazzi, che nei prossimi giorni accoglieranno nelle loro strutture i blocchi in pietra pronti per essere modellati. È possibile seguire i progetti sulle pagine social: Fb @fiabosco e instagram @fiaboscomaiella.

