Studio Cna: tasse più basse Stare insieme conviene

12 Ottobre 2017

Presentata a Pescara una ricerca della confederazione artigianato che stima, mettendo insieme i tre Comuni, un calo della pressione fiscale per le aziende

PESCARA . Conviene alle imprese la nascita di una sola, grande realtà metropolitana? Dai risultati di uno studio commissionato dalla confederazione nazionale dell’artigianato non vi è alcun dubbio: la risposta è sì. Anzi, per dirla con il presidente provinciale della Cna, Cristian Odoardi, sussistono tutte le condizioni «perché la nuova realtà urbana divenga un esempio di buon governo fiscale per le imprese italiane». Va chiarito che il tema affrontato dallo studio Cna riguarda il progetto Nuova Pescara, formulato nella fusione di soli tre Comuni dell’area pescarese.
Condotto dal responsabile dell’area fiscale nazionale della Cna, Claudio Carpentieri, è stato illustrato ieri mattina, a Pescara. Presenti, oltre a Odoardi, il direttore della Cna Carmine Salce, il presidente dell’associazione Nuova Pescara, Marco Camplone; il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci; il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito e l’assessore al Bilancio di Montesilvano, Deborah Comardi. La ricerca è il risultato di una elaborazione sulla pressione fiscale che c’è, e su quella che verrà, una volta che il processo di unificazione sia cosa fatta, portando così alla nascita della terza area urbana dell’Adriatico, dopo Bari e Venezia.
Assumendo come angolo di osservazione il punto di vista delle imprese, secondo la Cna, il cosiddetto, famigerato total tax rate, ossia l'ammontare globale della pressione fiscale che grava sulle imprese (l’indice comprende tutta la tassazione nazionale, regionale e locale in base a un ampio e complesso paniere) si attesta mediamente a quota 61,5% nei tre centri. Con un vantaggio netto per le imprese di Montesilvano (ora a quota 63,8%) e un po’ più contenuto per Pescara (62,1%). Per le aziende di Spoltore (58,6%) ci sarebbe invece una penalità.
Non basta. Secondo i dati Cna, per far fronte al pagamento dei vari oneri rappresentati da Tasi, Imu, Tari, Irap, Ivs, Irpef, addizionali regionali e comunali, insomma la miscela fatta di smaltimento rifiuti, imposte sul reddito, oneri sociali, addizionali di ogni ordine e grado, servizi e via discorrendo, le aziende di Pescara, Montesilvano e Spoltore «devono attendere ogni anno il mese di agosto per decretare il passaggio delle consegne tra l'azionista occulto di riferimento, lo Stato e gli enti locali, alle esigenze della propria famiglia».
All'abbattimento medio delle aliquote, dovrebbe poi contribuire l'unificazione delle diverse strutture che gestiscono i servizi: un conto, infatti, è pagare lo smaltimento dei rifiuti a tre diverse società, un conto a una sola. Lo stesso principio varrà anche per altri servizi di diversa natura. (cr.pe,)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.