Stupro al terminal Il senegalese resta in carcere
Il senegalese di 61 anni arrestato il 25 agosto con l’accusa di aver stuprato una donna di 39 anni nel giardinetto del terminal bus resta in carcere. Il Tribunale del riesame dell’Aquila (presidente...
Il senegalese di 61 anni arrestato il 25 agosto con l’accusa di aver stuprato una donna di 39 anni nel giardinetto del terminal bus resta in carcere. Il Tribunale del riesame dell’Aquila (presidente estensore Giuseppe Romano Gargarella) ha respinto il ricorso presentato dal difensore del 61enne, l’avvocato Stefano Sassano, per farlo tornare in libertà. Ieri la decisione, dopo l’udienza di due giorni fa. Per Sassano non c’è stata violenza sessuale: tra i due, in base alla ricostruzione dell’indagato, il rapporto sarebbe stato consensuale, dopo aver trascorso alcune ore insieme vicino al terminal dei bus. Per sostenere questa tesi, il difensore del 61enne ha fatto riferimento ai video delle telecamere della zona che mostrano i due i compagnia dalle 11 del 25 agosto, fino al momento in cui è scattato l’allarme per il presunto stupro, attorno alle 14. Il Tribunale del Riesame si è basato invece sulle testimonianze dei presenti, che hanno fatto intervenire la polizia dopo aver assistito alla presunta violenza sessuale. E sul fatto che la 39enne non fosse in grado, in quei momenti, di esprimere il proprio consenso visto che aveva assunto dei medicinali (la donna è in cura al Centro di igiene mentale) e dell’alcol, che le è stato offerto dal senegalese. (f.bu.)

