«Subito gli aiuti ai vitivinicoltori»
Il comparto è al tappeto: interrogazione della senatrice 5 Stelle Di Girolamo
SULMONA. Il comparto vitivinicolo abruzzese è al tappeto: interrogazione parlamentare di Gabriella Di Girolamo, senatrice del Movimento 5 Stelle. «Il governo Meloni si dia una mossa e non lasci da sole le aziende», esordisce la parlamentare di Sulmona.
«La scarsità di precipitazioni lungo la dorsale appenninica e lo stato di grave sofferenza idrica stanno avendo pesanti ripercussioni per le viti, che rappresentano una delle colture trainanti per l’economia abruzzese. Le rese produttive del settore vitivinicolo», continua Di Girolamo, «risentono pesantemente della progressiva desertificazione del territorio agricolo, a sua volta già provato dagli attacchi di agenti patogeni, tra cui la peronospora. L’annata 2023 è stata un disastro per le varie aziende del territorio».
«La stima dei danni subiti dai viticoltori abruzzesi, in sede di richiesta dello stato di calamità, ammontava complessivamente a 210 milioni di euro. Per tutta risposta», sottolinea la cinquestelle, «il governo a trazione centrodestra, come la Regione targata Marsilio, ha stanziato cifre che appaiono del tutto inadeguate a contrastare il fenomeno».
La situazione è oggettivamente gravissima, come hanno sottolineato pochi giorni fa anche i sindaci abruzzesi. «E non è più rinviabile l’adozione di soluzioni immediate in grado di garantire la produttività e la resilienza del settore agricolo della nostra regione», rimarca oggi Di Girolamo che, con l’interrogazione depositata ieri, ha chiesto quindi al governo «di smetterla di sottovalutare il fenomeno e attivarsi urgentemente per contenere in maniera attiva la fase di crisi del settore vitivinicolo abruzzese. Questo significa prevedere nuove e finalmente adeguate risorse e combattere in maniera efficace i ritardi nell’attivazione delle agevolazioni già previste per le imprese che abbiano subito danni superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile», conclude la senatrice sulmonese. (c.s.)

