«Subito le mascherine ai medici»

Pettinari (M5S) chiede alla Asl di fornire le protezioni a tutti i sanitari degli hub
PESCARA. Mancano le mascherine Ffp2 da destinare a personale sanitario impiegato nelle vaccinazioni e negli screening di massa. A farlo presente è il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, che ieri mattina ha effettuato una visita ispettiva nella base direzionale del servizio vaccinazioni della Asl di Pescara. Alla luce di quanto scoperto, chiede un intervento immediato della Regione.
«Dalla base direzionale», spiega Pettinari, «partono i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che in questi giorni sono impiegati nella somministrazione dei vaccini a domicilio e presso gli hub, nonché il personale sanitario che effettua i tamponi per gli screening di massa.
Abbiamo scoperto che questi professionisti, che svolgono un ruolo fondamentale per la lotta al Covid, non hanno neanche l’ausilio base delle Ffp2 perché la Asl non sarebbe in grado di fornirle e devono provvedere ad acquistarle di tasca propria o accontentarsi delle mascherine chirurgiche che, però, non sono assolutamente adatte allo scopo. E’ inaccettabile», prosegue il vice presidente del Consiglio, «che in questo periodo proprio l’azienda sanitaria locale abbia una carenza così importante di dispositivi di protezione». Pettinari ha, quindi, incontrato nel corso della stessa mattinata di ieri il direttore generale Vincenzo Ciamponi. «Ho avuto con lui un colloquio propositivo», spiega, «e mi è sembrato predisposto a mettere in campo tutto quanto possibile per risolvere al più presto la situazione.
Ora la Regione Abruzzo deve fare la sua parte». Di qui la richiesta all’assessore Nicoletta Verì di interessarsi immediatamente della questione «e di monitorare e accelerare il più possibile l’arrivo di una fornitura adeguata di dispositivi di protezione, prima fra tutti di mascherine Ffp2». «E’ inaccettabile», prosegue Pettinari, «che si sia arrivati a questo punto senza che chi di dovere muovesse un dito: non servono chiacchiere contro la pandemia, ma azioni costanti e monitoraggio dei servizi per rendersi conto di cosa non funziona e su cosa intervenire.
Mi aspetto una risposta e un’azione immediata dall’assessore regionale alla Sanità, noi certo continueremo a tenere alta l’attenzione sulla questione».

